Sempre attuale

Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzione...

15 dicembre 2018

Tavola DIPRIS

BOZZA

Ad ognuna delle Proposizioni è associata una tessera della Tavola delle Diadi e dei Principi che regolano le Istituzioni politiche (DIPRIS). 
Individuare il proprio Abito tra le trenta tessere della Tavola.
Si parte da 0, ma nessuno ci resta. 

10 dicembre 2018

Chi tra socialisti, progressisti e conservatori?

" (...) Cromwell dimostrò poca simpatia per i Livellatori (Levellers), un movimento egualitarista in senso politico, non economico, che aveva dato un grande contributo all'affermazione della causa parlamentare. Il programma politico dei Levellers era stato discusso vigorosamente in occasione dei cosiddetti Putney debates (Dibattimenti di Putney), tenutisi fra le varie fazioni appena prima della fuga del re. Cromwell non era pronto a gestire una vera e propria democrazia radicale, ma d'altra parte, come dimostrarono gli eventi successivi, non era nemmeno in grado di istituire una repubblica parlamentare stabile, basata su un'oligarchia di fatto. (...)" (Wikipedia)
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segue --->

27 novembre 2018

14 ottobre 2018

Agenzia di rating italiana?

Da qualche parte si chiede l'istituzione di una agenzia di rating italiana! 
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Su questa opportunità occorre svolgere queste considerazioni.
La grande industria italiana naviga all'estero in gruppi esteri e, per gli insediamenti in Italia, gode della protezione dello Stato con provvedimenti conservativi di natura assistenziale.

08 ottobre 2018

I margini di profitto: allo spreco o al bene comune?

Fig.1 - Ambiente e risorse coinvolgono l'intelletto tra sentimenti e decisioni. 
Oggi, l'impiego dei fattori produttivi (terra, lavoro, impresa e capitale) opera sulle scelte del capitalista per generare profitti da reinvestire. 
Tanto minore è il costo dei fattori terra, impresa e lavoro, quanto maggiore è la dote che può essere reinvestita. 
In questo modello i rapporti tra i fattori impresa e lavoro sono interposti dal capitale; e i profitti che non tornano agli imprenditori restano vincolati tra gli impieghi finanziari di società costituite come persone giuridiche. 
Queste persone, senza patria e nazione, sono la figura della dissipazione capitalistica vaticinata da Marx nella profezia che gli si attribuisce. 
Basta nazionalizzarle, ognuna nella propria zona di competenza, e il problema si risolve.

05 ottobre 2018

11. L’uomo e il pollo (0)*

L'Araba Fenice
B O Z Z A 
Si attribuisce a Platone l’affermazione che la persona sia l'unico animale ad essere bipede e implume insieme!
Diogene di Sinope - famoso per aver detto ad Alessandro di spostarsi perché la sua posizione oscurava il sole - cinico qual era, spennò un pollo, lo mostrò in pubblico e annunciò: "Ecco la persona di Platone"! Da allora, ci chiediamo chi essa sia.
Come bipede implume[1] accanto al pollo, l’uomo entrò in una classificazione di tipo morfologico nella quale, due millenni dopo, Linneo lo raffigurò accanto al pollo ma nella famiglia degli ominidi dell'ordine dei primati. Penso che vi rimarrà solo, perché l’uomo è persona e, per sempre, continuerà ad essere raffigurato come maschio o femmina distintamente congiunti per raffigurare l’uomo, distinto dal pollo.

03 ottobre 2018

12. Agire tra indipendenza, autonomia e gradi di libertà

Aforismario
La libertà di scelta e l’autonomia operativa nei percorsi esistenziali, sono i principi in base ai quali le nazioni, ognuna col proprio retaggio storico,  possano mantenersi indipendenti e ottenere, in regime di autonomia degli stati, delle regioni, e delle comunità che le tiene unite, la consapevolezza dei cittadini di esistere per un mondo migliore. 
Nelle azioni delle persone possiamo attribuire sei caratteri distintivi:
1. Modo, 2. Mezzo, 3. Rischio, 4. Movente, 5. Portata, 6. Effetto.

12.1   Il Modo.

Il modo è come si fa. Gli imperativi di Kant non tengono conto di ciò che Goethe intendeva valorizzare: l'importanza del modo in cui i fenomeni si presentano ai nostri sensi, respingendo l'approccio di chi presume di valutarli in maniera oggettiva tramite strumenti in grado di misurarli.

01 ottobre 2018

0. La libertà tra l'indipendenza e l'autonomia

Attenzione alla logica: confondere mezzi e fini porta la donna e l’uomo alla perdita della libertà.
Si attribuisce a Platone l’affermazione che la Persona sia l'unico animale a essere bipede e implume insieme!
Diogene di Sinope - famoso per aver detto ad Alessandro di spostarsi perché la sua posizione oscurava il sole - cinico qual era, spennò un pollo, lo mostrò in pubblico e annunciò: "Ecco la Persona di Platone"! Da allora, ci chiediamo chi essa sia.
Come bipede implume[1] accanto al pollo, l’uomo entrò in una classificazione di tipo morfologico nella quale, due millenni dopo, Linneo lo raffigurò accanto col pollo ma nella famiglia degli ominidi dell'ordine dei primati. Penso che vi rimarrà solo, perché l’Uomo è Persona e, per sempre, continuerà ad essere raffigurato come maschio o femmina distintamente congiunti per raffigurare l’Uomo, distinto dal pollo.

28 settembre 2018

19.5 - Reddito di cittadinanza

Coefficiente di Gini
Il bene comune è realizzato quando la curva dei redditi di Gini[1] è piatta. 
In queste condizioni ricchi e poveri non esistono nel senso che tutti i cittadini godono di un reddito dignitoso formato: 1. dall'avere un'occupazione; 2. di essere coperti da un tetto; 3. di assumere cibo a sufficienza per condurre una vita in salute.

27 settembre 2018

19.4- Ofelimità e utilità nel sistema olistico umano.

L’ofelimità[1] designa la qualità fondamentale degli oggetti economici: cioè il loro valore non sempre corrisponde al beneficio che attendiamo dal loro uso.
L’utilità del bene nel soddisfare un bisogno, indipendentemente dal fatto che il bene stesso lo soddisfi effettivamente, si esaurisce con la sua ofelimità per cui, quando giunge sul mercato, un oggetto, prima di essere utile, è ofelimo, cioè favorevole e idoneo per essere proposto in vendita.
Il prezzo di un orologio può superare cifre di quattro o cinque zeri, quando, per conoscere l’ora, oggi, basta guardarla sul telefonino; un grammo di cocaina non ha prezzo per chi ne ha dipendenza e, a tutti, è noto che la cocaina, oltre ad arrecar danno alla salute, produce guasti psichici e sociali incalcolabili. 

26 settembre 2018

19.3 - La Diade Coscienza e Responsabilità

On the road
Tutti sentono l’esigenza di segnare il passo verso un traguardo comune dove l’integrazione dei popoli sia costituita della validità di una cultura radicata nei secoli, ma col rispetto della singolarità della persona umana nella famiglia.
Oggi, tutti i popoli corrono disordinatamente verso una direzione. C'è chi sta più avanti degli altri, ma si affretta verso una meta non chiaramente stabilita. Sembra di immaginare un film on the road dove tutti corrono con automezzi più o meno sgangherati, spericolatamente, ma ben attenti a non farsi troppo male.

19.2 - Il Bene comune

Il modello sociale trova la sua completezza in un proposito  condiviso coinvolgente l’intera società considerata come persone e famiglie unite da vincoli di pari opportunità, e non più differenziata per appartenenza a tribù, corporazioni, classi e censo. 
La politica fiscale ancora operante tutela i mercati allargando, peraltro, il divario di status tra i cittadini anziché unirli per orientare le loro scelte di vita evolvendo in cultura, conoscenza e senso civico. 

25 settembre 2018

19.1 - Le dieci false credenze

Entropia, entro la quale l’unica cosa vera
sarebbe la morte
Riforme senza la guida unitaria di rispetto dei valori tradizionali, infliggono un danno alle generazioni presenti e future, col ridurre la libertà esistenziale alla sola osservanza di una prassi.
I guasti si creano quando si crede di alleviare un disagio con pesanti interventi sui rapporti interpersonali nell’assecondare il cambiamento compromettendo la stabilità delle istituzioni di riferimento per la promozione umana. 


09 agosto 2018

I Pentacerchiati

I Pentacerchiati
Le ideologie che professiamo ci fanno perdere la nozione di cosa sia un partito in rapporto alle opinioni che si dibattono in un movimento. Al partito ci si iscrive, ad un movimento ci si associa. La cosa non appare sufficientemente chiara a tutti e, a un anno e due mesi da quando mi "associai" al Movimento Roosevelt - come cristiano, non massone, professante nessuna fede politica contingente - speravo e spero ancora di trovare nel Movimento Roosevelt l'ambiente ideale per circoscrivere le mie ricerche e le mie esperienze accumulate in trentacinque anni di attività in campo delle relazioni umane. 

02 luglio 2018

Ortes: il valore secondo opinione


Diade = Ente o elemento
Si può parlare di libertà senza individuare, tra persona e società, chi sia il soggetto e chi l'oggetto?
Ebbene, nessuno parlerebbe di libertà se non ci fossero: la persona che vive in società e la società formata da persone che vivono. L'uomo e la donna sono due in uno come persone, e, separatamente, come individui nella società. Tali sono secondo il paradigma evoluto nella storia.
Ecco dunque che, in natura, il soggetto persona, concepito come omografia vettoriale, genera due vettori, anima e corpo, trasformando il generico vettore diade in vettore parallelo al corpo.

07 giugno 2018

Funzione di Verità nelle scienze umane


  1. -->

  2. Davide Gionco, in un suo post  in Attivismo.infodedicato all'ignoranza ostinata in economia, tra l'altro, scrive che la realtà è che l’economia non è una “scienza neutrale”, come ce la presentano oggi sui mass media, ma è una scienza umana, infarcita di idee, di motivazioni politiche e a rischio di diventare una ideologia irrazionale
  3. Parole convenienti ed opportune per introdurre il concetto di “piena occupazione”, che, sin dall'inizio del secolo scorso ha trovato il mondo diviso sul come ottenerla. La piena occupazione è la situazione di chiunque voglia trovare [un impiego*] che gli consenta di mantenere in modo dignitoso la propria famiglia e lo possa fare quando le piccole e medie imprese siano piene di ordinativi. Parole dello stesso Gionco!

28 maggio 2018

Una diade per un’idea: Salvini - Di Maio


Ragionevolezza e Talento
Adeguato alle circostanze di questo momento storico trascrivo il sedicesimo Capitolo di Oltre il Tempo – Persona e Società Vol. II, di prossima pubblicazione.
Riforme senza la guida unitaria di rispetto dei valori tradizionali, infliggono un danno alle generazioni presenti e future, col ridurre la libertà esistenziale alla sola osservanza di una prassi.
I guasti si creano quando si crede di alleviare un disagio con pesanti interventi sui rapporti interpersonali nell’assecondare il cambiamento compromettendo la stabilità delle istituzioni di riferimento per la promozione umana. Qui faccio un’elencazione citando le false convinzioni insite nelle derivazioni generate dalle ideologie di matrice neoliberistica e collettivistica.

08 maggio 2018

Il buon candidato 2

BOZZA
Al bivio senza sapere dove andare!
Nel 2013, scrissi un post osservando le vicissitudini che si intrecciavano nella confusa vita politica italiana. Come nel gioco dell'oca, lo ripropongo come documento per riposizionarmi sulla linea di partenza, formulando una proposta per superare lo stallo politico nel quale navighiamo dall'inizio degli anni 90 del secolo scorso.

06 maggio 2018

Verso una Società di conoscenza

B O Z Z A
(…) e il filosofo, voglia o non voglia, non può saltar fuori dalle condizioni storiche in cui vive, o fare che ciò ch'è avvenuto prima di lui non sia avvenuto: (…) 

La Prassi come motore tra Mente e Spirito
Ritengo opportuno chiedermi verso quale nuovo regime sociale ci stiamo avviando.
Non mi perdo in faccende di geopolitica che mi condurrebbero ad immaginare un impero che prevarrà nella lotta per la sovranità sul mondo; ritengo invece importante riconoscermi in qualche grande idea nata nei trattati multilaterali tra le Nazioni che si riuniscono nel G20, alcuni aspetti che potrebbero portare tutti i popoli della terra alla pacificazione.

Individuo tre grandi punti di forza che, sfruttati in modo opportuno, possono condurre l’umanità a beneficiare di una qualità di vita ottimale:
  1. Il deterrente degli arsenali atomici che ritengo essere ancora efficaci nel quadro di una politica di disarmo globale. 
  2. Il progresso tecnologico, informatico e delle telecomunicazioni mirato ad ottimizzare l’uso delle risorse e a renderle disponibili a tutti, in condizioni di parità. 
  3. La comunicazione interpersonale globale che già oggi consente a tutti di mettersi in comunicazione voce e video ovunque si trovi l’interlocutore. 
A meno di tornare ai tempi di Berta che filava e di suo marito che vangava, penso che il modello esistenziale che ci attende non sia proprio quello del mercante del medioevo, neppure quello dell’operaio in fabbrica del secolo scorso, e, ancor meno, quello dell’esperto che continua ad inventare bisogni per soddisfare desideri inespressi.
Ciò mi conduce a considerare che noi, donne e uomini del terzo millennio, partecipiamo, in modo ancora conflittuale, ma senza soluzione di continuità, al completamento del medioevo il cui inizio, dalla caduta dell’impero romano, ritengo debba essere anticipato all’età dell’avvento di Cristo in terra.
Quale sia la follia a generarlo non so, ma il segnale che le abitudini dei popoli stiano uniformandosi ad un novo modello di vita, mi fa pensare ad un veloce livellamento culturale tale da rendere sempre meno intensi conflitti transnazionali e interetnici, e più vivaci le controversie religiose e culturali superando ogni confine geografico e politico; il ché spiega - qui cito qualche fatto - lo sviluppo economico nei paesi emergenti, lo sforzo congiunto per superare l’attuale grave crisi finanziaria, la stipulazione di accordi per regolare i flussi di circolazione dei beni e per contenere i movimenti migratori riportando i migranti nei loro confini ma in condizioni di vita migliori. 
Trattasi di provvedimenti che portano reciproci benefici senza nuocere ad alcuno, posso ben sperare che da essi nasca un ciclo virtuoso che annienti ogni ostacolo che possa deviare un virtuoso percorso di promozione umana.
Le azioni sospinte a realizzare quanto esemplificato sono da considerare mosse da residui paretiani di I Classe (Istinto delle combinazioni), mentre, quelle che tendono ad ostacolarle sono di II classe (Persistenza degli aggregati).
Premesse queste poche considerazioni, non ritengo esservi valide ragioni per rigettare le mie previsioni e, pertanto, prendo lo scenario come possibile per immaginare un regime sociale comunitario non conflittuale fondato sulla conoscenza, e non più sulla dialettica inconcludente trascinata da un progresso che non supera i confini del materialismo. Questo appare essere la politica che la maggior parte delle Nazioni confluite nel G20 mostra di privilegiare in questo momento storico molto perturbato.

Vilfredo Pareto, Giovanni Demaria e …?

Vilfredo Pareto è particolarmente utile per includerlo nel panorama  che coinvolge l'intera scena geopolitica sulla base della particolare lettura che compì nel rievocare gli eventi storici che hanno formato il pilastro che sostiene la teoria della Circolazione delle elette enunciata nel suo Trattato di sociologia generale. 
Da tali eventi fa scaturire quei fatti che successivamente Giovanni Demaria qualificò come “entelechiani”, che io propongo di chiamare “follie” nel libro da me auto edito e pubblicato nel 2015, dal titolo "Oltre il tempo - Uomo e Persona".

Pareto enucleò fatti storici per ricavarne costanti di carattere sociale (i residui), Demaria per quelle determinate dalle variazioni dei prezzi (gli entelechiani). 
Nel mio libro, che troverà fine con la pubblicazione del secondo volume sottotitolato "Persona e Società", presumo possibile proporre un approccio di unione tra le teorie economiche e quelle sociali proposte da questi giganti delle Scienze umane.
Il lettore mi chiederà : Perché, prima d’ora, nessuno ha trattato l’argomento e perché, all'interno del mondo accademico, l’argomento è ancora ignorato dalla scienza e dalla cultura imperante? La domanda investe tre aspetti inscindibili l’uno dall’altro:
  1. Le teorie di Vilfredo Pareto e di Giovanni Demaria, sono oggi invise a chi detiene il potere economico e finanziario perché troppo impegnato nell’accumulo di ricchezza attraverso l’indebitamento e al suo impiego improduttivo. Queste loro teorie l'una progressista (Pareto) e l'altra innestata ai percorsi storici che riprendono il pensiero vichiano contrapposto a quello cartesiano, sono determinanti per rimettere la società umana sul percorso di risolvere ogni forma di discriminazione e di conflitto d'interessi. La potenzialità di questi autori è paragonabile ai teoremi di Talete e di Pitagora in geometria talché, col non esserne a conoscenza, l’ingegnere di oggi costruirebbe i manufatti con le stesse competenze e tecniche del suo antenato al tempo delle palafitte. 
  2. Ne consegue che solo chi ha la presunzione di riformare il mondo, osa uscire allo scoperto e, piluccando qua e là nel sacco della conoscenza, manifesta il proposito di togliere ai banchieri dal governo del mondo per trasferirlo ad una Istituzione che presieda ai beni dell'Umanità che sarà individuata nell'ONU. 
  3. L'autore di "Oltre il Tempo", dall’otto settembre 2002, gestisce un sito seguito da un numero insignificante di persone; pubblica, quando ne ha voglia, commenti sui blog di altri; partecipa nei forum dove chi interviene desidera rimanere anonimo per evitare di essere messo alla gogna come antiprogressista e religioso - laicista eretico.
Rispondo alle tre domande.

In merito alla prima, ripeto le parole di Benedetto Croce che ho riportato nel sottotitolo del post perché ognuno deve imparare a vivere nei tempi suoi, senza insistere negli errori del passato:
… il filosofo, voglia o non voglia, non può saltar fuori dalle condizioni storiche in cui vive, o fare che ciò ch'è avvenuto prima di lui non sia avvenuto …
Nessuno, prima, osò di parlare di follie perché le follie non erano visibili ed erano confuse tra il naturale succedersi di cause ed effetti osservati in modo dissociato tra società, economia e politica.Ora, col fenomeno della globalizzazione, s’inizia a capire che la fenomenologia socioeconomica risente di molti fattori di discontinuità, ma, in realtà, nessuno vuole accettare che economia e socialità vanno considerati in modo unitario anziché in modo duale sicché, al manifestarsi delle discontinuità, entrambe si separano ed ognuna va per la propria strada causando biforcazioni e squilibri economici che sconvolgano la curva della distribuzione del reddito. L’obsolescenza è devastante, se non governata con ragionevolezza. Senza ammortizzatori sociali, gli eventi fanno risorgere il classismo. Ma gli ammortizzatori non creano ricchezza, la distruggono.

In quanto avverto questa esigenza unificante, ritengo essere io particolarmente qualificato per propagare le idee di questi due grandi studiosi. 
Sul campo, all’Enel, per tutta la durata della “ragione” di “ente pubblico economico” (1962 – 1992), ho vissuto l’evoluzione delle relazioni sindacali negli anni 70 del secolo scorso.
Esse furono rinominate industriali negli anni 80, e, negli anni 90 eufemisticamente le relazioni divennero umane ma gestite dai tagliatori di teste e dagli strizzacervelli.
Ho sempre ritenuto dannose e improduttive queste forme di relazioni per risolvere i conflitti interni all'impresa. Infatti l’uso della contrapposizione, e non quello della dialettica, allestisce tavoli ove nessuno è responsabile per risolvere uno stillicidio vertenze aumentando i conflitti anziché diminuirli. Intorno a questi tavoli si è svolta gran parte della mia vita lavorativa.
Il mio pensiero, invece, mi conduceva nel trovare nelle encicliche sociali del Papa la verità dalla quale l’esistenza di tutti potesse rendersi compatibile col mondo moderno, da una parte e, dall’altra, nello scoprire in ogni occasione, che le teorie di Pareto e Demaria, sia pure nella loro essenzialità da come la ricordavo durante gli studi alla Bocconi, fossero la piattaforma idonea per rendere attuabile un grande disegno di riforme condivise.
Alla terza, accenno appena che gli scritti, sia di Pareto sia di Demaria, trattano argomenti che non avrebbero mai trovato riscontri concreti nelle fasi storiche da loro vissute come appare assai chiaro dal fatto che solo oggi le scopriamo perché abbiamo lo smartphone in tasca e noi tutti, contemporaneamente e singolarmente siamo al centro dell'Universo per portarcelo a spasso diacronicamente da un punto all'altro della terra.
A Tomba di Nerone, il .. luglio 2018
PB
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Brano tratto da pag. 227 a pag. 231 di Oltre il tempo, II Volume - Persona e Società in corso di pubblicazione.

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02 maggio 2018

Flat tax o Censo.

In una prospettiva spazio-temporale, lo status sociale identifica la posizione che l'individuo occupa nei confronti di altri soggetti all'interno di una data comunità organizzata.
Secondo i principi di eguaglianza e di pari opportunità, ogni individuo è censibile dal momento che ha i mezzi di sostentamento per mantenere dignitoso il livello esistenziale proprio e della sua famiglia. Dal periodo fiscale in cui il soggetto supera la soglia di tale livello, è sottoposto all'obbligo tributario.

01 maggio 2018

Economia marginalista o centralista?

Piero Sraffa (1898-1983)
Piero Sraffa, in un libro, schematico ed enigmatico, "Produzione di merci a mezzo di merci" (1960) dimostra, in un centinaio di pagine, l’impossibilità di concepire il capitale come una merce, di cui il profitto possa essere considerato il prezzo, essendo il capitale in realtà un insieme di mezzi di produzione eterogenei. Da ciò consegue che il capitale non può essere dato, cioè misurato in termini di valore, indipendentemente dalla determinazione dei valori delle merci che lo costituiscono e anteriormente ad essa. Se questo non è possibile, allora non è possibile nemmeno misurare il prodotto marginale del capitale, e nemmeno quello del lavoro. Pertanto non esiste la possibilità di risolvere il problema distributivo adottando l’impianto marginalista, che calcola il profitto e il salario d’equilibrio proprio sulla base dei prodotti marginali di capitale e lavoro.
Ne deriva che la divina armonia distributiva sancita dai neoclassici non è dimostrabile: non esiste quindi nessun livello “naturale” del salario, e di conseguenza nessuna configurazione distributiva del prodotto sociale d’equilibrio. Ne deriva anche che è vano e criminale filosofeggiare sulla moneta al posto di pensare all'economia concepita come "Bene comune" per rendere a tutti un'esistenza dignitosa.

08 aprile 2018

Colazione sull'erba (*)

E' a tutti noto che la Secessione sul Monte Sacro terminò nel 503 a.C. e da allora iniziarono le guerre Civili che ebbero fine con la capitolazione di Spartaco nel 70 a.C., 433 anni dopo. 
Appare già evidente che l'apologo, la cui stesura fu preceduta da numerose "colazioni sull'erba" (oggi è il picnic con bollicine),  fu opera di gruppi di persone dotate di vari profili distribuiti tra il gruppo dei Patrizi, egocentrici, creativi e consumatori  e quello dei Plebei, altruisti, creativi e imprenditori e, per pronunciarlo fu scelto  il Pastore Menenio Agrippa Lanato perché era imprenditore e consumatore insieme ed anche Patrizio della Gens Menenia. 

03 aprile 2018

La volpe e il riccio

Isaiah Berlin, filosofo politico inglese, sostiene: «I pensatori si dividono in due categorie: i ricci e le volpi; i ricci concentrano i loro sforzi nella perlustrazione di un'area delimitata (come fanno gli individui nei loro territori!), le volpi preferi­scono scorrazzare su un territorio più vasto (come fanno gli individui nel mondo globale). Di solito un ricercatore "serio" e "cosciente" deve comportarsi più da riccio che da volpe, altrimenti i suoi esperimenti non approderanno a nulla»1.

31 marzo 2018

L'albero della vita

Orizzonte di fasi progettuali verso l’innovazione*
Così scrive Teodorico Moretti Costanzi al capitolo secondo di Noluntas del 1941: La percezione degli oggetti esterni appartiene al pensiero spontaneo che si manifesta, nell’atto, come distinzione del soggetto conoscente e cosa conosciuta ed ha perciò la vivezza dell’immediato cui è implicita l’evidenza del fatto: il susseguente giudizio riflessivo sul rapporto mantiene, necessariamente, la distinzione costitutiva di esso e perciò non è spiegata, ma solo riconosciuta (…).

30 marzo 2018

Rifugiato

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13 marzo 2018

La risposta a Diego Fusaro


Mi riferisco a questa clip apparsa stamane
Stando al tema della Filosofia dell'economia (ammesso che questa filosofia abbia qualche fondamento di ragionevolezza), e per sottolineare il contrasto insuperabile esistente tra una forma di pensiero emergente che ripercorre nel tempo il momento storico contingente in senso hegeliano, e quello che invece lo ripercorre coi fatti in senso vichiano,  sta di fatto che i governanti del mondo continuano a collezionare inequivocabili fallimenti perché pretendono di usare mezzi che avrebbero potuto essere efficaci solo se in passato avessero avuto un qualche successo.

07 marzo 2018

Il generatore del Consenso


In fase di completamento e correzione(*)
Sulle priorità individuate dai soggetti politici per muovere in una certa direzione, il Generatore d’Impulsi in [C7], i gruppi sociali interessati assumono il consenso di agire per conseguire obiettivi con un grado di condivisione misurata rapportando la libertà percepita ai vincoli imposti.

05 marzo 2018

ll Principio di Ragionevolezza

Il Principio di ragionevolezza costituisce lo stimolo per rendere
accettabile l’unione di singoli progetti individuali in un progetto complessivo. Così l’incontro degli individui sulle "Intenzioni" eleva la propensione alla concordia rendendo possibile vincolarsi ai soggetti politici per l’intero percorso attuativo, secondo indirizzi di propagazione propri a conseguire una certa finalità di comune interesse.

04 marzo 2018

La consapevolezza del possesso


Post in corso di aggiornamento per effetto della scoperta di una amicizia ignota e tenuta segreta da 60 anni tra Antonio Gramsci e Piero Sraffa(*).


Milano Expo 2016 - L'Albero della vita

Parlare di Bene comune, oggi, significa ricercare dove sono gli attuali assetti proprietari pubblici e privati. Tra le tutele previste dalla Costituzione che prima protegge il bene pubblico e poi il bene privato, già si dispone dello sfondo per rappresentare la scena in cui personaggi grigi ed evanescenti coniugano i verbi dare, avere, ideare, creare fare e costruire pilastri sui quali poggiano la vita delle nostre tre generazioni che abitano sul territorio italiano: nonni, padri e figli.

27 febbraio 2018

Italia nell'ONU, gli Stati regione in una federazione europea


La concezione della Nazione come totalità ontologica fu la guida per la generazione degli Stati Nazionali nel corso di questi ultimi tre secoli. Il processo iniziò coi Trattati di Westfalia e proseguì sino alla fine del secondo millennio da quando iniziò a prender corpo la globalizzazione fondata sul presupposto che ogni singola Nazione sia in effetti un insieme irriducibile di individui da gestire secondo standard di efficienza per mantenere in vita solo chi è in grado di produrre più di quanto consuma. 
Il tasso di accrescimento del PIL, ottenuto attraverso il contenimento del debito e il pareggio di bilancio segna l'idoneità dello Stato per competere sul mercato globale tanto per  aumentare lo squilibrio tra regimi economici in espansione ed altri in recessione, e tento per livellare tutti i popoli ad uno stesso tenore di vita col lo scopo di farli confluire, in stato entropico, in un mondo di stati senza cultura e connotati nazionali. 
L'ONU doveva essere l'Organizzazioni delle Nazioni nate appunto dai trattati di Westfalia e invece, oggi, le Nazioni Unite sono un'accozzaglia di regni, ducati, repubbliche, confederazioni, federazioni, unioni e stati uniti in lite gli uni con gli altri. 
La guerra mondiale a macchie di leopardo!

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Secondo me le Nazioni non dovrebbero superare la ventina. All'ONU sono in numero dieci volte maggiore del necessario. L'Italia dovrebbe essere presente in rappresentanza di venti e più Stati Regione, magari una, anche come monarchia.
La Catalogna dovrebbe essere inclusa nella Nazione iberica, Dovrebbero formarsi gli Stati Uniti dell'America del Sud. Il Belgio e l'Olanda, dalla storia, dovrebbero ridisegnare i confini delle antiche Provincie, per unirsi alla Francia e alla Germania che a loro volta ricostituiranno la divisione del territorio in Stati regione che assumeranno gli Stessi nomi storici precedenti alla Rivoluzione francese. 

°°°
Chi sono io per scrivere queste cose? 
Nessuno. 
Vox Populi, vox Dei.
°°°
L'Unione Europea, mantenendo in carica il parlamento eletto, dovrebbe deliberare la sua trasformazione con un referendum per istituire la Confederazione o Federazione o Comunità degli Stati d'Europa, ognuno dei quali manterrà la sua autonomia, nell'ambito della Nazione di appartenenza. Ogni Nazione confluirà nell'ONU mantenendo la propria indipendenza.

°°°
Scrivo come tra i decani del Movimento Federalista Europeo nel quale ho rinnovato la mia iscrizione lo scorso anno presso la Sezione di Roma.
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Marco Guzzi, poeta e filosofo, già protagonista u  
Byoblu del primo Web Talk e di una intervista su “come restare umani in un mondo di zombie“, parla delle origini dell’Europa e del nostro senso di appartenenza identitario, tracciando un percorso che ci porterà verso una destinazione che era già chiara da secoli, in cui l’Italia avrà – ed inizia già ad avere – un ruolo da protagonista.

Questa la registrazione del suo intervento all’incontro “Parole guerriere“, lunedì 25 giugno 2018, alla presenza del presidente della Camera Roberto Fico, del senatore Alberto Bagnai e del deputato Dalila Nesci.
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25 febbraio 2018

Il "bon prix" dei grani.

Mi è appena giunto il libro di Marco Minerbi “La cultura politica nell’età dei lumi – da Rousseau a Sismondi e mi affretto ad aprirlo a pagina 138 dove leggo che i fisiocratici avevano propugnato il “bon prix” dei grani. Costoro, nello scambio tra “classe sterile” e classe produttiva, avevano individuato uno dei momenti essenziali dell’intero processo dell’economia. Ludovico Anton Muratori era portavoce di tale prassi che fu tradizionalmente seguita dai vari Stati italiani nel XVIII secolo come trattatistica generale del Principe sul governo. 

30 gennaio 2018

Il perverso circolo della banca unica


Da un'appunto redatto da Marco Veronese Passarella, intitolato "Augusto Graziani tra Keynes e Marx, ricavo questo grafico ove figura il circuito della moneta nelle economie anglosassoni.