Sempre attuale

Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

21 maggio 2012

Libertà e Lavoro

Alcune Costituzioni parlano come persone e sanciscono quali siano le loro libertà; altre confondono le persone nel popolo e sanciscono i doveri da osservare per essere riconosciuti liberi; altre concedono tutele alla sola classe dei lavoratori e, nel lavoro, individuano la fonte di ogni diritto; la nostra, infine, costituisce corporazioni nelle quali l'individuo non ha altra scelta che quella di usufruire di ciò che gli viene concesso.(*)


Stemma della Repubblica italiana
Il lavoro è un fattore di produzione come la terra, il capitale e l'impresa, ognuno dei quali si distingue per la remunerazione che gli è propria: la rendita per la terra; l'interesse per il capitale; il salario per il lavoro e il profitto per l'impresa. A questi occorre aggiungere l'intero apparato funzionale e periferico dello stato, a condizione che cessi dall'essere percettore che converte le imposte in spesa improduttiva, per diventare, lui stesso, fattore produttivo da compensare, al pari degli altri ma distinto nel contribuire  allo sviluppo culturale e sociale, attraverso  organi, agenzie, associazioni e società costituite liberamente dai cittadini.

20 maggio 2012

Tassare i ricchi?

Martha Naussbaum
(In corso di aggiornamento)
Vincenzo Fano pubblica oggi sul suo blog un interessante post titolato “Le cause della crisi”. Conclude scrivendo: Se la vera causa della crisi è l’accesso al benessere di altri 3 miliardi persone nel mondo oltre al miliardo che c’era già prima, la soluzione potrebbe essere investire in conoscenza e innovazione con ricerca, come hanno fatto in Germania e Stati Uniti, che infatti sono paesi che riescono a contenere i danni della crisi. Ma forse ancora più radicale, sarebbe immaginare e realizzare un modello di sviluppo non più basato su indici monetari, come il PIL, ma su indici che misurano la qualità della vita, come hanno sostenuto fra gli altri la Nussbaum e Sen.
Ritengo che solo la seconda ipotesi sia corretta: la prima resta inattuabile e dannosa se  non ci si accinge a percorrere anche la seconda. La Germania investe in innovazione e ricerca essenzialmente per introdurle in altri paesi e così ottenere un maggior profitto con merce che reimporta, escludendo dal generarle nel suo interno sfruttando risorse proprie naturali, energetiche e, soprattutto, umane perché meno redditizie.


18 maggio 2012

04 maggio 2012

Silvio in stand bye.

Da un ventennio, la politica è ingessata sull’immobilità: buone intenzioni, finalità commendevoli ma il paese rifiuta i mezzi e i dispositivi pasticciati e contraddittori, che, sistematicamente, concretizzano un effetto contrario a quello sperato dagli stessi personaggi che li hanno messi in atto. 


Il progetto? Fine del percorso
Speravo che Mario Monti, col grande carisma che gode attraverso le cariche rivestite nel campo dell’economia e della finanza, potesse finalmente dare l’avvio al programma proposto reiteratamente da Berlusconi in diciotto anni di storia repubblicana, sempre avversato sul nascere dall’opposizione e da personaggi anche del suo stesso partito, senza che fossero raggiunti gli obiettivi prefissati. Non merita citare gli oppositori perché a nessuno verrà mai in mente di dedicar loro un vicolo o un cantone, anche se, ancora oggi, il loro nome invade il mondo dei media. Cosa intendesse fare e cosa immagina fare oggi Berlusconi non sembra più importante, ma essenziale ritengo ricordare i fondamenti della sua visione politica:
1. Restituire al cittadino la dignità della persona.
2. Compensare lo squilibrio divenuto intollerabile nel privilegiare il fattore lavoro rispetto all’impresa, attraverso tutele assistenziali e sindacali che, nel sovraccaricarla di oneri impropri, svuotano l’opera dell’imprenditore dai contenuti di merito e di responsabilità.
3. Abrogare migliaia di leggi che si sono accumulate nel tempo costituendo privilegi e protezioni ad esclusivo vantaggio di organi corporativi.
4. Diffondere la sussidiarietà attraverso il decentramento amministrativo e l’attuazione del federalismo fiscale riportando la gestione di ogni attività sotto la guida delle persone che si assumono la piena responsabilità di ciò che fanno senza la copertura impropria delle strutture burocratiche.