Sempre attuale

Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

28 febbraio 2012

Cupio dissolvi

Dal dialogo sorto nel thread dallo stesso titolo su"Il Legno storto", trascrivo due mie risposte, a Corona di Ferro, sperando che desideri riportare i suoi commenti e approfondirlo con altre sue acute osservazione su questo mio blog. Il tema trattato origina da un articolo di Magdi C. Allan pubblicato su "Il Giornale" del 20/02/2012a pag. 14, dal titolo "Criticare l’islam è proibito. Difendere l’Europa pure".


Torno - Villa pliniana
I - Nessuna società nasce e cresce se, all'origine, non c'è una credenza condivisa; in altre parole, un'idea comune per condurre l'esistenza. Kant, che ben sapeva queste cose, amava la buona tavola e usava complimentarsi con le signore per ottenerne il favore, sentì l'obbligo d'inventarsi, a copertura dei vizi borghesi, l'imperativo categorico, fonte dell'ipocrisia moderna culminata col puritanesimo. Per me, la dissoluzione non va indirizzata all'islamismo che sta avvicinandosi dolorosamente anche per noi, alla società moderna, ma a questa nostra società che pone il valore solo là dove c'è il piacere che vanifica la nostra coscienza alla perenne ricerca di una misura esistenziale. Formulo la proposta di ripartire dall’umanesimo proprio per percorrere una via che non cancella l’universalità delle conoscenze acquisite in questi ultimi secoli, ma conduce a gestirle consapevolmente riconsiderando l'essenzialità dello spirito che muove ogni azione umana. La religione (Dio), la morale (il bene) e l’estetica (il bello) sono l’essenza stessa della nostra vita da escludere dall’eccessiva considerazione utilitaristica e venale che al riguardo oggi tendiamo a concepire.

18 febbraio 2012

Babele


Concordia: parola in disuso!
Ecco una grossa complicazione che corrisponde al rovescio di quanto capitò agli uomini che lasciarono incompiuta la torre di Babele.

Sabato 11 novembre 2006, Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo italiano, dichiarò:
“Qui ormai siamo in un paese impazzito, che non pensa più al domani”!
Dopo una mia prima reazione di stizza seguita da una stretta allo stomaco mi venne spontaneo lo stimolo di urlare: “Senti chi parla”!
Dovetti ricredermi perché non disse che io, cittadino italiano, ero impazzito; né potevo avere argomenti per sostenere che Romano Prodi fosse pazzo.
Infatti, Prodi non si riferiva a persone o gruppi di una qualsiasi parte, ma all’intero paese abitato da persone disorientate che mostravano di non saper più comunicare né immaginare qualche certezza per il futuro.

10 febbraio 2012

Etica senza ontologia

BOZZA

Un complesso di principi morali che consentano il costituirsi di una società in cui la Libertà sia creduta il bene supremo.


Etica = morale ?
Suppongo di formulare un’Etica che consideri l’esistenza immanente dell’uomo conforme ai principi sovrannaturali scaturenti dalle fonti religiose monoteistiche e teologiche più antiche e diffuse.
Si tratta di riscoprire un’etica senza ontologia superando l’attuale principio di laicità che esclude dal sociale la spiritualità che si porta appresso attività materialmente non utile.
Sembra che la concezione materialistica del mondo consideri la Spiritualità come fatto di opinione del tutto trascurabile se priva del corrispettivo di utilità pratica. Così è per la religione, per la filosofia, per l’arte, per la musica, e per quanto altro derivi da queste attività se non producono valori monetizzabili. Infatti, a nulla vale finanziarli, se questi non suscitano interesse economico.

06 febbraio 2012

Due ideologie per un’idea


Carlo Rosselli
Qui non dichiaro verità trascendentali da ascrivere all’empireo delle idee pure, ma desidero esporre fenomeni concreti e stabili legati alla natura stessa delle cose.
Associo il Gruppo sociale alla fisicità degli elementi che lo costituiscono che sono l’insieme d’individui che camminano in piazza, tra i quali, nessuno fa mostra di sé e, disgiuntamente, l’uno dall’altro, tutti non mostrano di avere cognizione logica di ciò che fanno.
Sezionare i Gruppi in base al modo di apparire significa costruire mostruose falsità che conducono a processi di scomposizione e di compattamento che conducono a enunciare quelle teorie fondate su fatti deformati, tanto disprezzate da Pareto.
L’uomo in società è il contenuto della Piazza, una realtà immutabile che si mantiene indivisa e si ricompone continuamente per effetto degli sconquassi causati dalle Follie.