Sempre attuale

Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

31 gennaio 2012

Dio, Patria, Famiglia e Persona

Berlusconi, già prima del 1994, aveva intuito essere necessario operare un grande cambiamento. Allora l’Italia era ultima tra i grandi, non tanto per l’importanza dell’ economia - essendo allora la quinta o la sesta nel mondo - ma per il coesistere di gravi disfunzioni nell’apparato dello Stato associate alla rigidità della nostra Costituzione che nulla concede alla governabilità. Ancora oggi, governare significa tutelare i cittadini attraverso enti e istituzioni, anziché gestire e amministrare gli affari dello stato a vantaggio dei cittadini. 

10 gennaio 2012

Babele

C'è chi è più svelto e chi meno: il tempo e l'età non hanno rilevanza, ma la società, stravolta dagli eventi che passano, è sollecitata dalla ricerca continua di nuovi equilibri.

Senti chi parla!
Sabato 11 novembre 2006, Romano Prodi, allora Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo italiano, dichiarò:
“Qui ormai siamo in un paese impazzito, che non pensa più al domani”!
Dopo una mia prima reazione di stizza seguita da una stretta allo stomaco mi venne spontaneo lo stimolo di urlare: “Senti chi parla”!
Dovetti ricredermi perché non disse che io, cittadino italiano, ero impazzito; né potevo avere argomenti per sostenere che Romano Prodi fosse pazzo.
Infatti, Prodi non si riferiva a persone o gruppi di una qualsiasi parte, ma all’intero paese abitato da persone disorientate che mostravano di non saper più comunicare né immaginare qualche certezza per il futuro.

08 gennaio 2012

Il Corso Epocale

Erasmo da Rotterdam nel suo famoso Elogio della follia, nel porsi la domanda sulle richieste degli uomini ai santi, risponde che sono cose folli, sovrapponendo il suo dire ad alcuni versi dell’Eneide di Virgilio[1]. Al riguardo riferisce dell’arrivo di Enea a Cuma accompagnato dalla Sibilla giù nell'oltretomba, sotto il lago d'Averno. Nel Campi Elisi incontra l'ombra di Anchise, che rivela al figlio di esser stato scelto dagli dei per fondare l'Impero di Roma.
Tra gli altri dannati Flegias, Re dei Lapiti che, per vendicare la morte della figlia, tentò di incendiare il tempio di Apollo a Delfi; non fu perdonato, tanto che il dio, dopo averlo crivellato di frecce, lo scaraventò nel Tartaro e lo condannò a stare per l’eternità con un grosso masso sempre sul punto di cadergli addosso schiacciandolo.