Berlusconi, già prima del 1994, aveva intuito essere
necessario operare un grande cambiamento. Allora l’Italia era ultima
tra i grandi, non tanto per l’importanza dell’ economia - essendo allora la
quinta o la sesta nel mondo - ma per il coesistere di gravi disfunzioni
nell’apparato dello Stato associate alla rigidità della nostra Costituzione che nulla concede alla governabilità. Ancora oggi, governare significa tutelare i
cittadini attraverso enti e istituzioni, anziché gestire e amministrare gli affari
dello stato a vantaggio dei cittadini.
Sempre attuale
Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni
Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...
31 gennaio 2012
08 gennaio 2012
Il Corso Epocale
Erasmo da Rotterdam nel suo famoso Elogio della
follia, nel porsi la domanda sulle richieste degli uomini ai santi, risponde
che sono cose folli, sovrapponendo
il suo dire ad alcuni versi dell’Eneide di Virgilio[1].
Al riguardo riferisce dell’arrivo di Enea a Cuma accompagnato dalla Sibilla giù
nell'oltretomba, sotto il lago d'Averno. Nel Campi Elisi incontra l'ombra di
Anchise, che rivela al figlio di esser stato scelto dagli dei per fondare
l'Impero di Roma.
Tra gli
altri dannati Flegias, Re dei Lapiti che, per vendicare la morte della figlia,
tentò di incendiare il tempio di Apollo a Delfi; non fu perdonato, tanto che il
dio, dopo averlo crivellato di frecce, lo scaraventò nel Tartaro e lo condannò
a stare per l’eternità con un grosso masso sempre sul punto di cadergli addosso
schiacciandolo.15 novembre 2011
Guglielmo di Ockham
Penso rivivremo un’epoca sostanzialmente simile a quella tra
il XIII e il XIV secolo, durante la
quale, nella disputa tra papa, imperatore e i nuovi poteri delle monarchie
nazionali e delle città, che si ponevano spesso allo stesso livello dei poteri
"universalistici" di papa e imperatore, Guglielmo di Ockham si oppose
sia alle tesi ierocratiche di Bonifacio VIII, sia a quelle della laicità dello
Stato di Marsilio da Padova. Secondo lui autorità religiosa e civile dovevano
essere nettamente separate perché finalizzate a scopi diversi, così come
diversi erano i campi della fede e della ragione[1].
Queste poche righe per
individuare l’ancora alla quale far attraccare la barca della mia memoria sulle
ragionevoli circostanze della trasformazione lenta e lacerante che hanno subito
i Poteri che da “Universalistici” sono ora “Costitutivi”.
°°°
14 novembre 2011
Il Processo storico: Follie
Oggettivamente questo tempo non esiste perché mancano
riferimenti sui quali fondare un pensiero. L'emozione non ha una dimensione
temporale perché è costituita da una miscela confusa di sentimenti in
ebollizione, in cui, nello stesso istante, deflagrano con tanta intensità
sensazioni contrastanti. Oltre questo confine, si ride e si piange provando
insieme felicità e dolore.
Nella memoria, affiora un attimo di felicità: ecco
spuntano i ricordi che permettono di porre qualche paletto.
27 ottobre 2011
Lo stimolo al cambiamento
Bella notizia! La lettera attesa da chi beneficerà degli impegni presi stamani da Berlusconi al Consiglio d’Europa, è il buongiorno a tutti noi italiani e ai cittadini degli altri paesi dell’Unione che si riconoscono in una società libera e democratica. Nel nostro amato Paese, all’impresa è negato il ruolo essenziale di promozione e sviluppo sociale ed economico; gruppi d’individui si alimentano attraverso il conflitto d’interessi disperdendo in privilegi cospicue risorse di lavoro e di capitale; ogni forma associativa è trasformata in ordine corporativo ove lo scopo è solo il privilegio di appartenenza. La lettera percorre tutti gli aspetti degli squilibri che si sono prodotti nel percorso storico iniziato con la fine della seconda guerra mondiale. Mi pare che, ora, il Parlamento italiano, trattando in toto e subito quanto di sua competenza, non abbia altra scelta che porre in disarmo la molesta dialettica alimentata dalle ideologie arcaiche che, per troppo tempo, hanno inquinato le nostre scelte politiche.
31 maggio 2011
Uno sfondo per capire
Mi soffermo sulle
difficoltà che riscontriamo oggi nell’orientarci in questo nostro mondo in
continuo e tumultuoso movimento. Da un giorno all’altro vediamo sorpassata la
misura dell’incredibile per i fatti, spesso inattesi, che non finiscono mai di
sorprenderci. Viviamo un cambiamento radicale. Abbiamo perso l’orientamento.
Non sappiamo più se quanto aspettiamo per oggi, abbia origine nelle previsioni
di ieri. L’orizzonte sociale ed economico si restringe continuamente e, in
qualsiasi modo rigiriamo i presentimenti, vediamo scarsa luce nel nostro
futuro.
Scrivo i periodi che precedono con amarezza e contro la mia indole solitamente orientata a vedere il lato positivo in ogni cosa. Di contro, infatti, penso che tutto dipenda dall’uso del metro col quale misuriamo i guai che ci portano ad avvistare il fondo del baratro, mentre un suo uso corretto ci porterebbe a valutarli più realisticamente e in senso positivo.
Scrivo i periodi che precedono con amarezza e contro la mia indole solitamente orientata a vedere il lato positivo in ogni cosa. Di contro, infatti, penso che tutto dipenda dall’uso del metro col quale misuriamo i guai che ci portano ad avvistare il fondo del baratro, mentre un suo uso corretto ci porterebbe a valutarli più realisticamente e in senso positivo.
Le ruote della storia
Le ruote della storia non girano per un verso solo! C'è
rischio che a qualcuno rimanga solo il petrolio ... quando invece le fonti
energetiche si diversificheranno ulteriormente. E' un'osservazione di carattere generale e serve per non ricadere nella trappola del
colonialismo fatale per chiunque volesse ancora
avvicinarlo.
Ora, più che al petrolio, pensiamo alla gente cercando di liberarla dal bisogno e soprattutto dalla paura!
Ora, più che al petrolio, pensiamo alla gente cercando di liberarla dal bisogno e soprattutto dalla paura!
26 maggio 2011
Movimento e Cambiamento (*)
| Abbiamo voluto noi, questo Cambiamento? |
05 maggio 2011
Riconoscimento e spiegazione
Trascrivo qui un mio commento sul blog Vivere est philosophari di Vincenzo Fano al suo post La fallacia dei no-go theorems, con riserva di utilizzarlo in altre occasioni.
“La percezione degli oggetti esterni” – così scrive Teodorico Moretti Costanzi al capitolo II di Noluntas del 1941 – “appartiene al pensiero spontaneo che si manifesta, nell’atto, come distinzione del soggetto conoscente e cosa conosciuta ed ha perciò la vivezza dell’immediato cui è implicita l’evidenza del fatto: il susseguente giudizio riflessivo sul rapporto mantiene, necessariamente, la distinzione costitutiva di esso e perciò non è spiegata, ma solo riconosciuta …”.
04 marzo 2011
17 Marzo
Festeggiamo perché, da oltre un millennio, siamo una Nazione anche se tra le ultime a costituirsi come stato unitario. Certamente non festeggiamo lo Stato attuale che difficilmente sopportiamo nel suo essere così disordinato ed inefficiente. Insomma, dobbiamo essere tutti italiani di Serie A che si riuniscono attorno alla bandiera per invocare che chi sta sul carretto, scenda e si metta a spingere o tirare per il verso giusto.
Quindi, il 17 marzo guardiamo negli occhi un sedicente padano e invitiamolo a recarsi in Libia, per tentare di dare una felice conclusione alla nostra antica politica coloniale, togliendo il malloppo di Gheddafi all'avidità dei petrolieri, americani, inglesi e italiani.
... Non dimentichiamo di incontrare i napoletani e dir loro di dare una ripulita alla città!
Queste sarebbero buone intenzioni per far festa ... basta pochi giorni per organizzarla e per confezionare qualche milione di bandierine da accompagnare all'Inno di Mameli, in memoria della nostra storia antica.
Quindi, il 17 marzo guardiamo negli occhi un sedicente padano e invitiamolo a recarsi in Libia, per tentare di dare una felice conclusione alla nostra antica politica coloniale, togliendo il malloppo di Gheddafi all'avidità dei petrolieri, americani, inglesi e italiani.
... Non dimentichiamo di incontrare i napoletani e dir loro di dare una ripulita alla città!
Queste sarebbero buone intenzioni per far festa ... basta pochi giorni per organizzarla e per confezionare qualche milione di bandierine da accompagnare all'Inno di Mameli, in memoria della nostra storia antica.
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