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21 luglio 2019

Caduta dell'Impero romano

Secondo alcuni autorevoli autori, la Caduta dell'Impero Romano avvenne prima del 476 d.C.: nel 313 d.C. per effetto dell'Editto di Costantino e di Licinio.
I Vangeli, quelli ritenuti canonici, furono scritti tra il trenta ed il settanta anni dopo l'Ascensione di Gesù Cristo, e questi derivarono dalla tradizione orale acquisita attraverso la testimonianza di chi ebbe diretta conoscenza dei fatti: i quattro Evangelisti, appunto, riferirono quelli più espressivi per rappresentare i fondamenti della religione cristiana, omettendo altri, che sarebbero stati forse importanti per lo storico, ma irrilevanti per il religioso.


Con la diffusione del Cristianesimo, i Vangeli furono tradotti in tutte le lingue e, tutt'oggi, la Chiesa attribuisce sempre più importanza al fatto che le traduzioni siano sempre adeguate ai tempi mantenendole intatte nel loro valore filologico e religioso.
Quel che resta delle fonti originarie, tramandate nei cosiddetti vangeli apocrifi, appartiene al mito e non è materia di fede ma fonte di eresie.
Questo è quanto dal punto di vista religioso e teologico.
Dal punto di vista storico, invece, la prima traccia l'abbiamo negli atti degli Apostoli per le parti coincidenti con quanto scritto dal giudeo Flavio Giuseppe È poco, ma, nell'insieme, il vero significato dell'evento fu l'inizio di quella grandiosa trasformazione del Mondo tuttora operante per effetto del cristianesimo.
La sua diffusione ebbe inizio tra gli anni 30 e 40 d.C., ai tempi di Tiberio Imperatore e Pontefice Massino, quando Gesù iniziò la sua predicazione i cui effetti giunsero a Roma attraverso l’apostolato di Paolo di Tarso riferendo le parole di Cristo Re: Rendete dunque a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio (Matteo 22, 15; Marco 12, 13-17; Luca 20, 20-26).
Nel mese di febbraio 313 – trecento anni dopo e millesettecento anni or sono - gli Augusti Cesari Costantino e Licinio concedevano la Libertà di culto in tutto l’Impero.
Così ebbe inizio la diffusione del cristianesimo in tutto il mondo di allora sino a giungere ai nostri giorni.
Le circostanze risalgono anche a tempi antecedenti a quelli di Tiberio, quando la parola dei profeti anticipò la venuta del Salvatore e quando, con la caduta della Repubblica Romana, Augusto, alla morte di Lepido nel 12 a.C.,  si appropriò del titolo di Pontefice Massimo.
Nell'anno 313 la Storia Greco-romana finisce ed inizia la Storia dei Popoli Cristiani che è ancora la nostra!
La caduta dell'Impero Romano d'Occidente, peraltro già iniziata prima del 476 d.C., anno in cui Odoacre depose l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augusto, indica solo l'inizio di quegli imperi che proseguirono in oriente alla Corte di Bisanzio, e in occidente, sotto il dominio dei barbari.
Il 21 febbraio 962 il Re di Germania, Ottone il Grande, riceveva nella Basilica di San Pietro a Roma la corona imperiale dalle mani di papa Giovanni XII.
Questo è l'atto fondatore del Sacro Impero, o come verrà poi chiamato, a partire dall'XI secolo, del Sacro Romano Impero Germanico.
Col Trattato di Westfalia, nel 1648, l'impero entra in una luga agonia.
Il "caro Sacro Romano Impero", come lo chiamava Goethe,  durerà un secolo e mezzo, fino a spegnersi definitivamente quando il suo ultimo imperatore, Francesco II, dichiarerà solennemente, il 6 agosto 1806, la sua rinuncia "alla corona del Sacro Romano Impero della Nazione Germanica".

EDITTO DI COSTANTINO E LICINIO 

Quando  noi,  Costantino  Aŭgusto  e  Licinio  Aŭgusto,  felicemente  ci  incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, soprattutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi. Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso. 
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Angela Merkel ed Emmanuel Macron, il 22 gennaio 2019,  firmano, ad Aquisgrana, un nuovo trattato per rendere ancora più saldo l'asse tra Germania e Francia.
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