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Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

06 febbraio 2008

Al voto senza sicurezza

Giunge ora questo SMS.
Da 484751
ScriptTIM by TG5 (12:04) IL PRESIDENTE NAPOLITANO HA SCIOLTO LE CAMERE: “E’ stata una scelta obbligata, non c’erano le condizioni per proseguire”.


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Mi trovo agli albori di una nuova campagna elettorale. Speravo, come ho scritto nel post del 30 ottobre 2006, che a noi elettori ci fosse offerta, preliminarmente, una regola che consenta di esprimere con serenità di giudizio la scelta dei candidati.
Chiedevo, infatti, che le istituzioni provvedessero in modo che, con pochi e significativi principi di carattere generale condivisi nell’interesse di una maggioranza possibile e non di una minoranza di politicanti, i partiti potessero operare in un clima di rispetto reciproco inducendo gli elettori a confidare che non avvengano manipolazioni nello spoglio delle schede elettorali ; che i loro programmi corrispondano ad un'etica condivisa ed ai significati politici proposti; che presentino candidati rispecchianti i requisiti richiesti perchè il loro operato sia conforme al programma.

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Invece - ancora una volta - inizia una campagna elettorale all’insegna della più evidente e dannosa baraonda politica che domina il paese e che non è mai cambiata dai tempi che coprono quasi per intero la nostra storia repubblicana.
In quasi dieci lustri di centro e centrosinistra, di tri, quadri, pentapartiti sostenuti da microformazioni di individui transeunti da destra a sinistra e viceversa, la politica italiana ha premiato solo la strategia che ha portato al potere individui che si alternano nel condividerlo formando una casta che muta secondo una metamorfosi di tipo familistico, oppure per cooptazione, anzichè per elezione come dovrebbe essere per tutte le forme associative. Ora, al posto della trasparenza negli atti, impera il conflitto di interessi. Negli enti locali, nei comuni, nelle province, nelle regioni ed in tutte le istituzioni dello stato.
Ed è questa casta che curerà questa difficile tornata elettorale.

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Le vicende politiche sono state inquinate dal comunismo contro il quale – in tutta la nostra storia repubblicana - si sono opposte poche difese e molte chiacchiere, passando dalle convergenze parallele che hanno svergolato tragicamente con l'assassinio di Moro, al giustizialismo monodirezionale contro chiunque ha osato ostacolare la sinistra nel suo diabolico disegno di imporre il suo modello sociale che altrove ha portato solo lutti e miseria.

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Craxi si è opposto ed ha pagato l'abiura del comunismo con l'esilio! Gloria a Craxi anche se non sono mai stato socialista ed infamia a chi gli ha impedito di curarsi in Italia! Occorrerebbe curare la tenuta dell’albo di chiunque gli abbia gettato le monetine.

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E’ un vera emergenza. Quanto scrivevo sullo specialismo di Prodi si è avverato e, purtroppo si sono anche avverate le conseguenze di quanto non occorrevo davvero io a vaticinarle.
Allora ero persino convinto che la questione delle classi sociali fosse definitivamente chiusa e che la distinzione tra ricchi e poveri fosse per sempre sepolta, quando ecco, Visco, sotto la vigile tutela di T.P.Schioppa, toglie dalle tasche di chi ha più di sessantamila euro di reddito annuo qualche spicciolo per darne la metà a chi ne guadagna meno e per giunta gliele toglie pure con l’aumento delle tasse.
Avanti così torneremo all’autarchia e alle tessere annonarie.

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Berlusconi ha timidamente proposto 15 punti. Io li approvo tutti e vorrei vederli trascritti in qualche posto per commentarli.
La realtà è che i quindici punti fanno paura alla massa di politici che tenteranno di assaltare nuovamente la diligenza.
Supplico Vespa e Mentana di parlare dei 15 punti *. Invitando solo candidati seri e competenti indipendentemente da ogni parte politica.
Basta parlare di DICO, di aborto o di cellule staminali. Alla gente, ora preme solo la pagnotta e che il Paese si rimetta in moto. Appunto secondo le ricette di Berlusconi che sono le stesse del programma del suo precedente governo.
Se milioni di italiani sono scesi in piazza per lui, vuol dire che gli italiani ed io, in particolare, vogliamo una cosa sola: che riprenda le redini del potere.
Pietro Bondanini

1 commento:

  1. Rileggo questo post. Altri sette anni persi. A Bologna, oggi, grande manifestazione dei moderati. Berlusconi ci riprova? Immediatamente si riattivano gli antagonisti.
    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/11/08/news/bologna_blindata_per_salvini-126875552/

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