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Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzion...

04 settembre 2017

Popoli come fratelli

E' di questi giorni mettere in primo piano l'insieme delle iatture del nostro tempo che si concentrano in modo combinato sui fenomeni dell'occupazione, della migrazione e sulle dinamiche del reddito.
Qui scrivo una breve nota per rilevare che sui giornali di ieri non ho letto che il problema della povertà si risolve considerando il fatto che l'occupazione delle persone si raggiunge attraverso le sinergie tra i soggetti imprenditori, loro soci e collaboratori. 

Ho letto invece che occorre agire sulla forza lavoro per aumentare l'occupazione mantenendo sul mercato lavoratori funzionalmente impreparati e privi di conoscenze specialistiche che, senza rimedio continuano ad uscire dal circuito dell'economia.
Ormai il lavoratore proletario è fuori dal gioco e leggere nel fondo dell'articolo di Eugenio Scalfari su Repubblica di ieri mi ha lasciato esterefatto:
Servono politiche a sostegno del lavoro e contro le diseguaglianze Sono convinto che una pratica del genere sia di sinistra.
Vorrei sapere come si fa ad impostare politiche "contro le disuguaglianze"!
Scioperi? Tavole rotonde? Appiattimento dei redditi? Lotta contro i ricchi? Tassa sulla proprietà e sui prodotti di lusso? 


°°°
Quanto alla migrazione è un gran parlare dello "ius soli" E qui persino la Caritas è critica nei confronti del Papa.
Lo rileva Luigi Bisignani nella lettera al direttore de' "il Tempo" di ieri.
Leggo infatti che " ... il cardinale di Agrigento Francesco Montenegro, con giurisdizione anche su Lampedusa, sa bene come il problema principale non sia più l'immigrazione ma la povertà .." e ciò vale a dire che il Papa ha una visione realistica su un mondo migliore che non è l'attuale che vede il Vaticano in balia a circostanze sulle quali perde padronanza.
Invece il Papa è dalla parte della ragione e deve, anche se non vuole, dichiarare che il suolo su cui si nasce è "ius soli", perché il nascituro possa condividere senza discriminazioni, gli stessi diritti di chiunque nasca nello stesso territorio. 

Tra la prima e la seconda guerra mondiale quella degli apolidi fu una iattura. 
Ogni essere umano ha diritto alla nazionalità! Senza nazionalità non si è liberi ... e a chi è senza va imposta secondo i criteri che la legge prevede.
Al riguardo il quarto Principio fondamentale della Costituzione della Repubblica Romana del 1849 stabilisce:

IV – La repubblica riguarda tutti i popoli come fratelli: rispetta ogni nazionalità: propugna l’italiana.
Con la libera circolazione di tutto, nel mondo, non si ha più idea di patria, luogo di nascita, località, stato e nazione. 
Giuseppe Mazzini fu di destra e di sinistra. Fu mangiapreti, così si diceva anche dell'omonimo di nome Garibaldi ... ma la stessa Costituzione romana del 1849, tra le premesse sanciva: 
VIII – Il Capo della Chiesa Cattolica avrà dalla Repubblica tutte le guarentigie necessarie per l’esercizio indipendente del potere spirituale.
Non mi si venga a dire che Coscienza Anima siano prive dello Spirito perché più nessuno ne esercita il potere!

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