Sempre attuale

Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni

  Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...

05 luglio 2017

Dieci temi di discussione

I cambiamenti (follie) che per i più costituiscono complicazioni di vita, operano i loro effetti sulle ragioni di vita creando fratture nei rapporti generazionali. Sorgono nuove realtà alle quali i più anziani tentano di darsene ragione. I nuovi equilibri che si formano, disgregano i precedenti che per sopravvivere creano deviazioni al formarsi del nuovo paradigma esistenziale. Troppo spesso, forti contrasti vanno sedati sotto il dominio della violenza.
I cicli generazionali sono caratterizzati da idee portanti che si manifestano con lo sviluppo di Forze d'impulso (residui* di classe I - Istinto delle combinazioni) che si scontrano con le Forze neutralizzanti (classe II - Persistenza degli aggregati). Ad ogni ciclo si manifesta un inversione: le idee in Classe I passano alla Classe II, mentre, le nuove idee si riformano su quelle precedenti, opportunamente rinforzate, per ricostituirsi in Classe I. E così via sino al manifestarsi di una nuova follia.
Partendo dalla follia Rinascimento collocabile al formarsi dei comuni in Europa, intendo seguire le idee correnti che principalmente hanno interessato la Nazione Italia che si è realizzata Stato indipendente ed autonomo solo nel 1860. Sarà un lavoro lungo e gradirei ricevere brevi commenti in ordine agli argomenti che seguono.

Temi di discussione

  1. Il Rinascimento: La nascita dei Comuni e l'indebolimento dell'Impero nei suoi rapporti con la Chiesa di Roma hanno formato la costituzione di Regni e Principati in continuo ed aperto contrasto tra loro. L'idea di Stato moderno nasce con Leon Battista Alberti o con Niccolò Machiavelli?
  2. La riforma. Perché la riforma? Fu solo una questione teologica iniziata da Jan Hus e da Martin Lutero? O piuttosto un forte movimento di pensiero che ha innestato i rapidi sviluppi mercantilistici e di industrializzazione dalla scoperta dell'America in poi, monopolizzati dall'asse britannico, francese e portoghese e spagnolo?
  3. Galilei. La nascita della scienza moderna. Non fu invece Guglielmo di Occam col suo Rasoio? Il metodo sperimentale è l'unica via per avere certezze su entità quantitativamente misurabili.
  4. Giambattista Vico. Che l'uomo non cambi mai, ha ragione. Ma che l'uomo non riesca a migliorare le sue condizioni di vita e ad essere più ragionevole, poteva scoprirlo, anche se i suoi tempi erano decisamente bui.
  5. Vittorio Alfieri. Volli e fortissimamente volli ! Si pone come persona libera e padrona di sé, nel proprio essere particolare, ma anche, nella propria coscienza, come cittadino italiano, e così di uomo che sia veramente uomo.
  6. Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi. Il primo fu profeta del Risorgimento, in pieno accordo con Pio IX, realizzò la Repubblica romana del 1849. Fu l'Ezechiele della nuova Italia che, grazie a lui, risorse tra le Nazioni. Il secondo la creò con il beneplacito della Francia di Napoleone III, e fu ripagato col chiedere rifugio sul Monte Titano, e poi esule sull'Isola di Caprera.
  7. Stato e Chiesa da Pio IX. Pio IX segna la fine del potere temporale della Chiesa. Le encicliche Rerum Novarum (Leone XIII - 1891) e Quadragesimo anno (Pio XI - 1931).
  8. I Liberali. Il liberalismo di Cavour non era quello del "laissez faire, laissez passer" ("lasciate fare, lasciate passare") attribuito al protoliberista J.C.M. Vincent de Gournay (1712-1759).
  9. I Socialisti sino alla scissione del Congresso di Livorno. Matteotti e poi Nenni e la decadenza sino all'avvento di Berlusconi politico che da liberista si sovrappone a Craxi . 
  10. I comunisti di Togliatti, i social comunisti di Gramsci e i democristiani di De Gasperi, Dossetti e Moro, tutti ingabbiati in una Costituzione che si realizzò da un compromesso nato sotto le due Presidenze della Commissione per l'economia della Costituente eletta in occasione del Referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946: Giovanni Demaria; Federico Caffè.
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Revisione in corso 
Roma, 9 giugno 2018


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In Oltre il Tempo - Uomo e Persona sono menzionate "nove follie" corrispondenti ai grandi passi compiuti dalla civiltà umana dalle sue origini 
Il cambiamento segue il ritmo dei giorni: quello economico ha il corso degli anni; quello culturale e sociale dura secoli; quello religioso è plurimillenario. 
Da sempre tentiamo di percepire, con maggior chiarezza, la misura entro la quale si è liberi dal bisogno e, per questo, è auspicata la richiesta di rinnovare la società secondo un paradigma valido, per giungere alla consapevolezza che libertà equivale a qualità di vita. 
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10 giugno 2017

Menenio e l’Efficacia delle Idee

Testo trovato nel Vaso di Pandora
I non ci si schioda ancora alla propaganda della sinistra che la considera, nel suo complesso come una costante dogmatica formata dalle otto false teorie elencate a pag 96. Viceversa, per il Soggetto politico, le variabili corrispondono ai soli bisogni strumentali di occupazione e salute in Colonna c - Tabella D. Ma oltre allo stabilire quali siano le variabili e quali le costanti occorre anche sottolineare che i guai, appena accennati sopra, sono sorti per effetto di idee balzane strombazzate col megafono della dialettica:
Anche sull’efficacia delle Idee, Pareto dette un colpo d’ala sulla traccia dei miti proposti a Georges Sorel[1] , teorico del sindacalismo rivoluzionario, che li ritenne essere constructions d’un avvenir indéterminé dans les temps.

21 maggio 2017

Nel ricordo di Paolo Farneti

A Ferrara, 1948, avevo quattordici anni. Sulla scia del successo  che De Gasperi conseguì in quell'anno confrontandosi coi comunisti di Togliatti, sconsigliato da mio padre, decisi di iscrivermi alla DC e, al riguardo presentai domanda al Segretario della Sezione giovanile locale. Tra le felicitazioni e incoraggiamenti fui accolto e mi si disse che la richiesta sarebbe stata sottoposta al Consiglio qualche giorno dopo. 

16 maggio 2017

Torpedone 5

Finalmente si stabiliscono i numeri delle maggioranze e minoranze

Vincenzo Fano, in data 24 luglio 2015 ore 8:47 scrive sul Diario Fecebook: Un numero infinito di matematici entra in un bar e il barista chiede loro: "Cosa vi porto?". Il primo matematico risponde: "Io prendo un mezzo boccale di birra". Il secondo dichiara quindi. "Io ne prendo un quarto", il terzo: "Io un sedicesimo"... Il barista li interrompe, riempie un solo boccale di birra e dice: "Basta così ragazzi, conosco i vostri limiti".
Io penso che si possa osservare l'infinito, guardando in alto verso le stelle o attraverso la lente di uno strumento ottico; sulla nostra terra vediamo solo cose che, per definizione, sono in numero indefinito come i suoi abitanti tra 1 e 10 miliardi di persone o le sue formiche, di qualche trilione in più. Quindi i matematici, essendo persone, entreranno nel  bar in numero non infinito ma definibile e definito. 

02 maggio 2017

26. La Matrioska*



La chiave di volta per raffigurare gli aspetti sociali dell’umanità, consiste nel percepire quali siano i ruoli della Matriosca e dei bambolotti che vi sono inseriti. Si tratta di soggetti che conducono l’esistenza con la convinzione che il loro operare insieme, sia coerente col modello residuale in cui la libertà sia da loro percepita e ricavata dall'utilità che producono quale appare dal volto della Matrena che, sempre fiorita e sorridente, li contiene tutti. 
In altre parole, nella Matriosca, i bambolotti sono Persone, che interagiscono tra loro manifestando una certa Reattività, cosicché l’equilibrio sociale Es nasca da un generatore costituito dall’apporto di agenti che considerano vincoli solo gli obblighi che assolvono volontariamente. Il generatore stimola la propensione che si trasforma in atto individuale il cui effetto congiunto a quello di tutti, appare esternamene come un “unicum”. Il comportamento della Matrioska associata ad altre Matrioske, contribuisce appunto a formare – altre Matrioske che da singole possono crescere disgiunte o congiunte come interne ad altre sino al punto di mostrarsi sola.

01 maggio 2017

Vico / Cartesio

Vico sosteneva che il vero e il fatto si convertono reciprocamente; Cartesio partiva dal presupposto del Cogito[1] ergo sum sostenendo che, dall’esser propria dell'uomo la facoltà di pensare, di riflettere, di immaginare, di dubitare, di progettare, di meditare, di manifestare intenzioni o disposizioni, l'uomo esiste.
Sembra che entrambi abbiano ragione anche se le due proposizioni appaiano contraddittorie.
Ma non lo sono, perché la verità abita solo nell’essere e non nel divenire. Infatti, Vico dice una banalità che non ha bisogno di spiegazioni. Cartesio, pure, considerando che nel cogito riassume tutte le geniali idee maturate nella sua mente eccelsa perché, tradotte in fatti (l’insegnamento e le pubblicazioni), non sono l’essere suo, ma le opere criticate dallo stesso Vico.

12 aprile 2017

Uscire dal tunnel

Qui sono scritte 29 Proposizioni ad iniziare dal numero "0" posta in quarta riga terza colonna: "Oltre il tempo - Uomo Persona" I volume, corrisponde al Mondo di Wittgenstein. Al numero 1. si legge che "tutto ciò che accade nel modo è la resistenza al cambiamento che si riscontra nei movimenti ispirati dalle ideologie".
Da uomo e persona - A Persona e società

Seguendo l'ordine della serie di Fibonacci si rscontra:  
  • al numero 3. che "i  rapporti culturali sono rilevanti per la ricomparsa di atteggiamenti sospinti da una visione catastrofica del mondo futuro".
  • al numero 5. che "la libertà di negoziare è alla base del soddisfacimento dei bisogni necessari per condurre una esistenza dignitosa".
  • al numero 8 che "tutti hanno coscienza che l'uomo è re nella natura e la natura è asservita all'uomo per i propri bisogni".
  • al numero 13 che c'è "libertà di parola"
  • al numero 21. che occorre rimuovere " i vincoli e le restrizioni all'attività economica, per consentire, ovunque, la riduzione dei costi marginali.
  • in posizione 34 il contatore riparte da 0 e in Oltre il tempo, il Mondo è tutto ciò che avviene alla Persona nella Società. 



08 aprile 2017

Né destra, né sinistra

Destra? Sinistra?
Marx fu meritevole di aver assimilato la dinamica del conflitto tra capitalisti e proletari. Fece un errore: attribuì il contrasto tra costoro, alla ineluttabilità della surrogazione del lavoro al capitale, imputando alla funzione pubblica quella di confiscare alla classe borghese le rendite, gli interessi e i profitti pagando ai proletari lavoratori nulla tenenti, solo il salario. In realtà, l'equilibrio economico si ottiene con l'equa remunerazione di ciascun fattore concorrente alla formazione del reddito realizzato con gli investimenti riguardanti i quattro fattori di produzione: sulla la terra che produce la rendita, sul lavoro che produce il salario, sull'impresa che produce il profitto e sul capitale che produce l'interesse. 
Con la caduta del muro di Berlino, sui territori dell'ex Unione Sovietica i viceministri si mantennero in carica e oggi sono gli imprenditori e capitalisti delle stesse loro Aziende di Stato; sui territori delle nazioni occidentali si sta manifestando l'involuzione economica per effetto di saturazione dei mercati prodotta dal credito immobiliare e sui consumi e l'economia è ora succube della finanza. 

15 marzo 2017

Possibilità e Opportunità

Possibile per l'uomo è saper cogliere l'opportunità.

Agire sul possibile
Dai miei contatti col mondo del lavoro, e, in particolare, con i sindacati di ambo le parti, constatai che i lavoratori si costituiscono in due ordini: chi lavora per guadagnare e chi cerca opportunità per migliorare la propria condizione di vita. I primi, colti dalla necessità di denaro, occupano il posto sindacalmente assegnato, fanno carriera seguendo la scia del più abile a conseguire una promozione; i secondi stanno in costante ricerca di opportunità per rispondere alle necessità dell'impresa indipendentemente da valutazioni economiche e di carriera. 

11 marzo 2017

Così piccolo che più piccolo non c'è.

Domande senza risposte?
Saint-Exupéry: Il Piccolo Principe

Sto al centro di quanto accade nel mio mondo.
Nonostante la vista sia profonda ed estesa, la contemplazione non supera la cerchia circoscritta dei miei interessi.
Così mi trovo al centro dell'universo e il mio universo corrisponde a ciò che serve per condurre il progetto esistenziale.
Rovesciando il punto di vista, diventando io stesso universo come riesco ad osservarmi?