Il modello sociale trova la sua completezza in un proposito condiviso coinvolgente l’intera società considerata come persone e famiglie unite da vincoli di pari opportunità, e non più differenziata per appartenenza a tribù, corporazioni, classi e censo.
La politica fiscale ancora operante tutela i mercati allargando, peraltro, il divario di status tra i cittadini anziché unirli per orientare le loro scelte di vita evolvendo in cultura, conoscenza e senso civico.
Sempre attuale
Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni
Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...
26 settembre 2018
25 settembre 2018
19.1 - Le dieci false credenze
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Entropia, entro la
quale l’unica cosa vera
sarebbe la morte
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I guasti si creano quando si crede di alleviare un disagio con pesanti interventi sui rapporti interpersonali nell’assecondare il cambiamento compromettendo la stabilità delle istituzioni di riferimento per la promozione umana.
09 agosto 2018
I Pentacerchiati
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| I Pentacerchiati |
02 luglio 2018
Ortes: il valore secondo opinione
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| Diade: omografia vettoriale tra i vettori Corpo e Anima che conduce il vettore Persona ad esistere consapevolmente in una Società solidale. |
Ebbene, nessuno parlerebbe di libertà se non ci fossero: la persona che vive in società e la società formata da persone che vivono. L'uomo e la donna sono due in uno come persone, e, separatamente, come individui nella società. Tali sono secondo il paradigma evoluto nella storia.
Ecco dunque che, in natura, il soggetto persona, concepito come omografia vettoriale, genera due vettori, anima e corpo, trasformando il generico vettore diade in vettore parallelo al corpo.
07 giugno 2018
Funzione di Verità nelle scienze umane
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| Il fatto altera la libertà dell'Uomo. |
(Testo da rielaborare e da ricapitolare)
Davide Gionco, in un suo post in Attivismo.info, dedicato all'ignoranza ostinata in economia, tra l'altro, scrive che la realtà è che l’economia non è una “scienza neutrale”, come ce la presentano oggi sui mass media, ma è una scienza umana, infarcita di idee, di motivazioni politiche e a rischio di diventare una ideologia irrazionale. Parole convenienti ed opportune per introdurre il concetto di “piena occupazione”, che, sin dall'inizio del secolo scorso ha trovato il mondo diviso sul come ottenerla. La piena occupazione è la situazione di chiunque voglia trovare [un impiego*] che gli consenta di mantenere in modo dignitoso la propria famiglia e lo possa fare quando le piccole e medie imprese siano piene di ordinativi. Parole dello stesso Gionco!
28 maggio 2018
Una diade per un’idea: Salvini - Di Maio
| Ragionevolezza e Talento |
Riforme senza la guida unitaria di rispetto dei valori tradizionali, infliggono un danno alle generazioni presenti e future, col ridurre la libertà esistenziale alla sola osservanza di una prassi.
I guasti si creano quando si crede di alleviare un disagio con pesanti interventi sui rapporti interpersonali nell’assecondare il cambiamento compromettendo la stabilità delle istituzioni di riferimento per la promozione umana. Qui faccio un’elencazione citando le false convinzioni insite nelle derivazioni generate dalle ideologie di matrice neoliberistica e collettivistica.
08 maggio 2018
Il buon candidato 2
BOZZA
Nel 2013, scrissi un post osservando le vicissitudini che si intrecciavano nella confusa vita politica italiana. Come nel gioco dell'oca, lo ripropongo come documento per riposizionarmi sulla linea di partenza, formulando una proposta per superare lo stallo politico nel quale navighiamo dall'inizio degli anni 90 del secolo scorso.
06 maggio 2018
Verso una Società di conoscenza
B O Z Z A
(…) e il filosofo, voglia o non voglia, non può saltar fuori dalle condizioni storiche in cui vive, o fare che ciò ch'è avvenuto prima di lui non sia avvenuto: (…) | La Prassi come motore tra Mente e Spirito |
Non mi perdo in faccende di geopolitica che mi condurrebbero ad immaginare un impero che prevarrà nella lotta per la sovranità sul mondo; ritengo invece importante riconoscermi in qualche grande idea nata nei trattati multilaterali tra le Nazioni che si riuniscono nel G20, alcuni aspetti che potrebbero portare tutti i popoli della terra alla pacificazione.
02 maggio 2018
Flat tax o Censo.
In una prospettiva spazio-temporale, lo status sociale identifica la posizione che l'individuo occupa nei confronti di altri soggetti all'interno di una data comunità organizzata.
Secondo i principi di eguaglianza e di pari opportunità, ogni individuo è censibile dal momento che ha i mezzi di sostentamento per mantenere dignitoso il livello esistenziale proprio e della sua famiglia. Dal periodo fiscale in cui il soggetto supera la soglia di tale livello, è sottoposto all'obbligo tributario.
Secondo i principi di eguaglianza e di pari opportunità, ogni individuo è censibile dal momento che ha i mezzi di sostentamento per mantenere dignitoso il livello esistenziale proprio e della sua famiglia. Dal periodo fiscale in cui il soggetto supera la soglia di tale livello, è sottoposto all'obbligo tributario.
01 maggio 2018
Economia marginalista o centralista?
| Piero Sraffa (1898-1983) |
BOZZA
Piero Sraffa, in un libro, schematico ed enigmatico, "Produzione di merci a mezzo di merci" (1960) dimostra, in un centinaio di pagine, l’impossibilità di concepire il capitale come una merce, di cui il profitto possa essere considerato il prezzo, essendo il capitale in realtà un insieme di mezzi di produzione eterogenei. Da ciò consegue che il capitale non può essere dato, cioè misurato in termini di valore, indipendentemente dalla determinazione dei valori delle merci che lo costituiscono e anteriormente ad essa. Se questo non è possibile, allora non è possibile nemmeno misurare il prodotto marginale del capitale, e nemmeno quello del lavoro. Pertanto non esiste la possibilità di risolvere il problema distributivo adottando l’impianto marginalista, che calcola il profitto e il salario d’equilibrio proprio sulla base dei prodotti marginali di capitale e lavoro.Ne deriva che la divina armonia distributiva sancita dai neoclassici non è dimostrabile: non esiste quindi nessun livello “naturale” del salario, e di conseguenza nessuna configurazione distributiva del prodotto sociale d’equilibrio. Ne deriva anche che è vano e criminale filosofeggiare sulla moneta al posto di pensare all'economia concepita come "Bene comune" per rendere a tutti un'esistenza dignitosa.
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