Sempre attuale

Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni

  Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...

23 marzo 2016

La dinamica dell'occupazione è indipendente dalla sua utilità economica


Il Principio di Ragionevolezza costituisce lo stimolo per rendere accettabile l’unione di singoli Progetti individuali in un Progetto complessivo. Così l’incontro delle Persone sulle Intenzioni eleva la Propensione alla concordia rendendo possibile vincolarsi ai soggetti politici per l’intero percorso attuativo, secondo indirizzi di propagazione propri a conseguire finalità condivise.
La cartina di tornasole rivelatrice della Ragionevolezza del Progetto è la Propensione che promana dalle singole Persone, ognuna col proprio ruolo, ad accettare i vincoli necessari per la commissione di atti finalizzati al percorso da seguire.

19 marzo 2016

Ridare vigore all'anima

B O Z Z A
Non è mia intenzione, di elevare “Anima e Corpo” al vertice di una filosofia esistenziale. Tuttavia il mio sforzo - e credo di non peccare in presunzione – consiste nel ridare vigore all'anima che oggi si è dispersa in una società senza percorso, allo sbando.
Ridare vigore significa anche restituire ciò che lo Stato toglie per compiere atti di solidarietà che solo le Persone singole sono in grado di offrire con maggiore efficienza.  Fatto è che sempre meno appare giustificato che la società si divida secondo criteri di censo, cioè per classi di reddito, trascurando l'avviso che la democrazia regge solo quando, anche ad una sola persona, sia concesso di sopravvivere ma negato di esistere. Milioni di profughi che s'affacciano all'Europa sopravvivono per ritrovare l'esistenza. Noi, Europei, dobbiamo ritrovare l'anima coperta di ragnatele e le Nazioni debbono restituire ai rispettivi Cittadini le risorse che estorcono agli imprenditori e ai lavoratori per dissiparle negli sprechi, nelle guerre e nell'assistenza pubblica e privata ugualitaria inefficiente.  L'azione politica predominante contrasta ancora l'avvio di forme associative assicurative e previdenziali private complementari animate dall'amorevole volontà di tutti abbandonando gli interventi degli organi collettivistici agenti sotto ferma di cooperative. Ad ognuno il compito che gli è proprio: allo Stato assicurare libertà, dignità e sicurezza; al Cittadino quello di essere il motore che fa funzionare una società che mira ad una elevata qualità esistenziale.

29 dicembre 2015

Il terrore di essere il signor Nessuno

Sin dalla nascita siamo dominati dall'istinto di collocazione sociale. Alcuni lo esercitano in posizione dominante, altri in posizione subordinata ma tutti assillati dallo stress per non giungere ad essere compresi nella miriade dei "Signor Nessuno".
Chi è il Signor Nessuno che nessuno vuole impersonare? C'è qualcuno che l'abbia mai incontrato mentre dichiara di esser un nessuno tra gli esistenti? Eppure tutti temono di impersonarlo anche dal rango più alto della scala sociale.

08 novembre 2015

Ci risiamo ...

Al voto senza progetti ...

Rileggo questo post, pubblicato il 6 febbraio 2008. Altri sette anni persi. A Bologna, oggi, grande manifestazione dei moderati. Berlusconi ci riprova? Immediatamente si riattivano gli antagonisti. Ma chi comanda questa gente?L'Italia è alla mercé di chi non ci ama e di noi stessi che non riusciamo a svincolarci dalla malacreanza di politici che hanno sfruttato il nostro voto solo per coltivare interessi oscuri mascherati negli ordini e nelle istituzioni dello Stato?

02 novembre 2015

Il lavoro esalta la Persona


Il lavoro non è un diritto.
Il lavoro non è un dovere.
Il lavoro è un'opportunità!

Opportunità da offrire.

Opportunità da cogliere.
Opportunità da coltivare.



Lavorare significa creare opportunità per condividere un'occupazione.
pibond

18 giugno 2015

Colorare l'esistenza

Si è soliti giudicare il comportamento delle persone per come appaiono e non come realmente sono. Vediamo il nostro capo ufficio sul posto di lavoro ma non a casa, in pantofole, mentre guarda la televisione. Poco importa far apparire ciò che gli altri vedono; ritengo invece essenziale che la persona mostri volontariamente ciò che di sè vuole rivelare agli altri. Fin qui non c’è nulla di nuovo perché, ancora oggi, tutti nascondiamo ciò che non vogliamo far apparire e, in molti casi, mostriamo - simulando - di essere chi realmente non siamo.
La simulazione, come un tempo, non è più possibile perché i sensori di prossimità e i dispositivi di navigazione inseriti negli smartphone fanno emergere come equivoci i comportamenti del galantuomo, mentre, il mascalzone può mostrarsi come persona tra le più virtuose. Ecco, quindi, la necessità che ognuno mostri se stesso, non secondo il profilo convenzionale come ce lo vogliono appiccicare i politici nel propagare le loro ideologie, ma con quello che rispecchia realmente l’onda sulla quale ognuno intenda progettare il proprio percorso di vita.

27 maggio 2015

Il gioco di pibond

Il secondo capitolo Il Corso generazionale di Oltre il tempo - Uomo e Persona, rispecchia il contenuto di tre pagine del mio sito www.pibond.it Specialismo,all’Antispecialismo e al Generalismo. Il terzo post, sul Generalismo conclude proponendo un gioco che potrebbe avere interessanti sviluppi. L’ho chiamai Il gioco di Pibond. Lo ripropongo per completarlo e renderlo giocabile.

10 maggio 2015

Molte chiacchiere per poche righe e una tabella

A lume di buon senso, la questione posta dalla Sentenza della Consulta in merito al ripristino della misura delle pensioni in corso prima del blocco, dovrebbe essere trattata in modo da consentire all’Inps di gestire un sistema che gradualmente porti il minimo di pensione a raggiungere una quota che superi l’attuale importo di circa cinquecento Euro mensili.
Secondo me, la decisione della Corte costituzionale potrebbe essere risolta fiscalmente senza l'intervento dell'INPS: ad esempio  pagando un’indennità risarcitoria netta temporanea ai soggetti che hanno subito la decurtazione della pensione.  Quanto agli arretrati, da rimborsare in misura netta, potrebbero essere emessi dei buoni del tesoro come un tempo successe ai tempi dell’inflazione a due cifre che si abbatté sul nostro paese negli anni 70-80 del secolo scorso.
Per quanto riguarda gli altri pensionati la misura della pensione potrebbe essere aumentata gradualmente riducendo la detrazione fiscale sino ad eliminarla del tutto.
A questo punto la questione coinvolgerebbe l'intero aspetto della legislazione sociale eliminando dalla fiscalità tutto ciò che lo Stato paga ai cittadini e ricavando il gettito dalle imposte progressive sul reddito personale (IRPEF) da attività produttive e dall'Iva applicabile solo sui beni di consumo non durevoli. Per quanto riguarda la tassazione delle società (IRPEG), il reddito prodotto andrebbe tassato in relazione all'impatto ambientale dell'attività esercitata sino a concorrenza dell'utile netto di esercizio.

08 maggio 2015

Specializzazione, Riduzione e Semplificazione

Pibond - Oltre il Tempo -
Uomo e Persona
Aiuto!! Salvateci dai tecnici specialisti: sono coerenti per lo scopo delle loro azioni, ma ignoranti sugli effetti di ciò che dicono e soprattutto di ciò che fanno. Costoro riducono la realtà a loro misura come se il latte fosse dosato in volt anziché in litri; vietano l'installazione degli spaventapasseri nei campi perché gli uccelli non possono essere stressati quando beccheggiano i semi dalle spighe di grano. Non c'è attività nella quale il tecnico specialista non metta il becco, per staccare dalla dinamica degli eventi i fatti per combinarli con un progetto  incompatibile con quello dei suoi colleghi.

10 aprile 2015

TEORIA DELLA STUPIDITÀ (Post di Sergio Rubino)

Diagramma stupidità di Carlo Maria Cipolla,
Si parla spesso di genialità, di intelligenza, di virtù , le quali sono oggetto di studi, oltre che di fascino.
Chiunque, tra voi, saprebbe riconoscere una persona di spiccata intelligenza usando solo pochi accorgimenti.
Di contro, perché mai nessuno si é interrogato sulla stupidità umana ? 
Chi è uno stupido e cosa lo contraddistingue?
-È necessaria una teoria della stupidità-.
Dalle azioni compiute ognuno di noi trae dei vantaggi o delle perdite e allo stesso tempo determina un vantaggio o una perdita per qualcun altro. Intendo vantaggi o perdite in senso ampio; non solo materiale o economico, ma anche psicologico, emotivo, etc.
Rappresento questo concetto in un grafico:
- asse delle X: guadagno per sé;
- asse delle Y: guadagni per gli altri.
Il piano cartesiano risulterà diviso in 4 quadranti, ognuno dedicato ad un tipo di persona. Numerando i quadranti come indicato in figura:
1) INTELLIGENTI = Nelle azioni e comportamenti portano dei vantaggi sia per sé che per gli altri.
2) BANDITI = Nelle azioni e comportamenti portano dei vantaggi per sé, ma creano svantaggi agli altri.
3) SPROVVEDUTI = Nelle azioni e comportamenti portano degli svantaggi per sé, ma creano vantaggi agli altri.
4) STUPIDI = Nelle azioni e comportamenti portano degli svantaggi sia per sé che per gli altri.
Eccoli qua gli STUPIDI; sono persone che causano un danno a terzi, senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.
Gli stupidi sono imprevedibili e tipicamente i non - stupidi tendono a sottovalutarne il numero.
C'è da dire che nessuno appartiene stabilmente ad uno dei quadranti: la vita é un fluire dinamico tra intelligenza, ingenuità, disonestà e stupidità.
Quanto meno adesso sapete chi evitare, o chi evitare di essere, mentre fate la fila in banca.



Commento di Pietro Bondanini
Credo che sia necessario collocare il grafico in un contesto più vasto perché è parte di teoria concorrente a completare una teoria già esistente. Qui l'intelligenza viene attribuita a chi opera per recare benefici agli altri e vantaggi per sè. Ma questa non è l'intelligenza: è un assunto etico secondo il quale uno sprovveduto/stupido che inconsciamente operi in tal senso sarebbe altruista. No non va bene. Non si può cambiare il significato delle parole. Il grafico vorrebbe dimostrare che l'intelligenza faccia premio sulla bontà d'animo. Così non s'intenderebbe discriminare solo gli intelligenti dal contrario stupidi, ma anche gli intelligenti dagli sprovveduti e dai banditi, quando invece sono gli altruisti/egoisti da discriminare tra i buoni e i cattivi da contrapporre agli sprovveduti. Banditi e stupidi non possono trovar posto nella società.

Risposta di S. Rubino
Intanto grazie per il commento: trovo solo ora il tempo di risponderLe.
 Credo l'intelligenza, che di per sé non ha definizione univoca e generale, sia inserita in questa teoria come contrario di stupidità: è quest'ultima ad essere il filo conduttore.
Vedo questa come una valida provocazione mirata ad individuare chi sia stupido, più che il contrario. Una provocazione soltanto.
D'altronde, in un sistema complesso e non lineare, quale è quello sociale, è pressoché impossibile prevedere le conseguenze (nel bene e nel male) delle azioni e la casualità mette a dura prova buona e cattiva fede, rendendo inapplicabile una teoria che fondi sui postulati di Cipolla.

Nello stesso libro si trovano le cinque leggi fondamentali della stupidità:
·         Prima Legge Fondamentale: Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
·         Seconda Legge Fondamentale: La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
·         Terza (ed aurea) Legge Fondamentale: Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.
·         Quarta Legge Fondamentale: Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.
·         Quinta Legge Fondamentale: La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.
Corollario: Lo stupido è più pericoloso del bandito.
Come si vede dalla terza legge, Cipolla individua due fattori da considerare per indagare il comportamento umano:
·        Danni o vantaggi che l'individuo procura a se stesso
·        Danni o vantaggi che l'individuo procura agli altri
Creando un grafico col primo fattore sull'asse delle ascisse e il secondo sull'asse delle ordinate si ottengono quindi quattro gruppi di persone:
·        Intelligenti (in alto a destra): fanno il proprio vantaggio e quello degli altri
·        Sprovveduti (in alto a sinistra): danneggiano se stessi e avvantaggiano gli altri
·        Stupidi (in basso a sinistra): danneggiano gli altri e se stessi
·        Banditi (in basso a destra): danneggiano gli altri per trarne vantaggio