Sempre attuale

Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni

  Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...

17 agosto 2016

Spremuta di salario

Qualcuno pensa ancora di partecipare alla fiera dei trinariciuti.


Nel nostro bene amato paese, le teorie economiche hanno un'applicazione assai fantasiosa.

Le buste paga dei tedeschi sono cresciute in termini reali del 2,5 per cento, il tasso più elevato dal 1992: la ragione principale del balzo è stata l’inflazione (non armonizzata) inchiodata allo 0,3 per cento su base annuale. L’aumento nominale delle retribuzioni è stato pari quindi al 2,8 per cento. Così, mentre il mancato incremento dei prezzi al consumo preoccupa la Banca centrale europea e il suo presidente Mario Draghi, l’effetto positivo sulla crescita si fa sentire soprattutto in Germania.

03 agosto 2016

Bisbigli e Traslochi

Genova 30/6/1960 - Gli scontri in Piazza De Ferrari
Con Così TRUMP cambia la NATO, Luigi Bisignani indirizza la lettera domenicale al direttore de' Il Tempo e scrive: 
" ... nel risiko del potere, Hillary Clinton comincia a pensare che per diventare Presidente degli Stati Uniti non basta contare su fiumi di dollari, i voti di Bernie Sanders, Cia, Fbi e grandi lobbies. L'irresistibile attrazione tribale di Donald Trump vince ovunque, riuscendo a dare corpo fisico alla protesta che monta dal web. Uno tsunami inarrestabile e per di più con un piano segreto contro il terrorismo islamico che potrebbe risultare l'arma vincente.

25 giugno 2016


-->

Consumo e risparmio

Quando il conflitto tra impresa e lavoro non sarà più gestito ai sindacati ma da forme associative, i profittatori scompari-ranno e i capitalisti saranno messi a tacere negli affari 
delle proprie imprese.

Nel grafico qui a fianco appare che le tensioni sociali che si manifestano in questa nostra civiltà industrializzata, hanno origine dal conflitto sussistente tra lavoro e capitale. In realtà, avviene con l'imprenditore considerato come padrone. Oggi, il conflitto non dovrebbe più sussistere perché, contrariamente al passato, l'offerta dei beni eccede la domanda e nessuno più produce per il magazzino.

06 giugno 2016

La religione tra il volere e il dovere

Gli atti costitutivi delle Nazioni fanno nascere il diritto dalla sovranità che, indipendentemente dall’essere concesse dal re o autoproclamate dal popolo, obnubilano l'ordine originario dei valori universali, vale a dire che insidiano la conservazione della dignità umana intesa come insieme di singole Persone memori, coscienti e pensanti. 


Il sentimento religioso è atavico, e trova le sue radici nella storia. Dalla creazione dell’uomo o dal suo mutare da bestia, l’Istinto ha dovuto essere sorretto dalla deontologia: il che vuol dire che, nell’agire, un fine non può essere che il risultato dell'utilizzo di giusti mezzi. Non ha senso parlare di morale in organismi che si alimentano solo per figliare o per compiacersi nel proprio benessere; è corretto, invece, un organismo siffatto si sottoponga a regole quando abbia la facoltà di derogare all'istinto di sola sopravvivenza con un atto di egoismo cosciente. 
Così riconosciamo che la crescita dell’umanità si fonda sull'altruismo e trascina con sé quella religiosa sia pure con ritmi molto rallentati.

29 maggio 2016

La Sapienza e la Passione

Tra la Sapienza e la Passione c'è la Ragione. Ce lo dice Sant'Agostino in questo brano di maieutica magistrale per la forma con cui si svolge il dialogo tra Agostino stesso ed Evodio. Due sono i motivi per cui ricopio un brano dal libriccino edito per la collana "Piccola biblioteca agostiniana" di Città Nova edizioni, a cura di Rita Melillo. Il primo riguarda il rapporto tra i dialoganti improntato, oltre alla cortesia, anche alla reciproca consapevolezza del loro sapere. Queste battute lo domostrano:
A. - Vorrei proprio udire da te con quali prove dimostreresti con certezza che la mente è in un individuo senza esercitare il suo dominio. 
E. - Vorresti difendere tu la tesi. Per me non è facile provare il tuo assunto.

21 maggio 2016

Opportunità ed occupazione.

Occupazione per attuare progetti e progetti per creare occupazione sono i cardini sui quali ruota la libertà dei cittadini. La distinzione è essenziale per capire quali siano i compiti dello Stato rispetto ai cittadini considerati come Persone indistinte tra giovani, adulti, anziani, abitanti in città o in campagna.
Appare evidente che tanto lo Stato liberista
meritocratico, quanto quello dirigistico assistenziale, nel vano tentativo di creare occupazione, continua a seguire il fine di dare posti di lavoro agli adulti trascurando gli altri che possono essere utili in altre attività per ridurre i costi e creare anche valori non monetari.
Aumentare i posti di lavoro è possibile solo nei paesi ove la demografia non sia compromessa dall'invecchiamento.
Nei paesi, come il nostro, è necessario che le Persone abbiano nuove opportunità, oggi rese impossibili dall'invasività legislativa, fiscale e burocratica tutta protesa a colpire appunto le persone che non "lavorano" e che, allo stesso tempo, pesano perché è necessario assisterle. Queste persone hanno un orizzonte sociale di basso profilo e la sola prospettiva d'invecchiare.
Oggi lo stato continua a coltivare l'illusione di puntare sui consumi per aumentare l'occupazione. Lo fa nel modo peggiore agendo sull'inflazione creata artificialmente con l'aumento di quantità e velocità di circolazione della moneta.
C'è solo da chiederci a chi giova questa politica, quando, specie osservando l'aumento del numero di pensionati, rispetto ai soli lavoratori, artigiani e piccoli imprenditori, la curva della distribuzione del reddito si sposta e si restringe inesorabilmente .
Oggi si punta ad alzare il reddito dei poveri portandolo oltre alla soglia del corrispondente indice. Non basta! Occorre invertire la rotta e guardare al reddito medio per aumentarlo dove il tenore di vita si porti a livelli di elevata qualità.
Lo Stato si trasformi da dirigista in propagatore di opportunità e le Persone le trasformino in progetti di medio e lungo termine per svolgere attività confacenti alle conoscenze, alle aspirazioni, alle attitudini e alle capacità che sono loro proprie.


Propagazione di opportunità ed emancipazione del cittadino!
Quale migliore opportunità quella di far crescere il reddito unitamente all'emancipazione? 

Oggi, la natura non impone più i suoi ritmi che producono incertezze ed indeterminazioni logiche, statiche e dinamiche tra il progetto e la sua realizzazione, ma sono le risorse naturali ed umane già disponibili pronte a imporsi per essere utilizzate in modo deterministico in progetti individuali e collettivi di promozione sociale.  
A tal fine il reddito di cittadinanza è indispensabile perché la remunerazione non va più al lavoro come salario ma alla persona per le sue capacità distintive.

Per ultimo, il reddito di cittadinanza fa sparire la dipendenza del reddito dal lavoro prestato a terzi, per cui ognuno potrà dirsi, come non mai,  imprenditore di sè stesso.

Coscienza e intelligenza si confondono tra spirito e materia.

-->

05 maggio 2016

Das Kapital non è kaputt

Possibile che vi sia ancora qualcuno che non abbia capito quale grosso abbaglio accecò Carlo Marx? Qui rispondo al professor Fusaro che, quest'oggi, dal suo profilo Facebook, intende fargli gli auguri per il suo 198° compleanno.
Non è il capitale, né il libero mercato ad essere la fonte dei guai, ma il conflitto ingenerato dallo sviluppo industriale tra impresa e lavoro per la spartizione del ricavo tra profitto, salario e imposte. Ora tutti dovrebbero essere convinti che ricavare un salario senza capitale e senza impresa è impossibile se intendiamo continuare a godere le meraviglie della nostra epoca dominata dalla tecnologia.

02 maggio 2016

ENZO BIANCHI e DIEGO FUSARO:


-->
La città futura. Con Cristo e Gramsci



Due sognatori di fronte all'amara realtà di ciò che non cambia. Gramsci è grande per quanto abbia intuito del grande problema del vivere in collettività, ma piccolo per non averci spiegato che nessuna promessa politica è in grado di convincere la cittadinanza di elettori ad emanciparsi sul piano più elevato del proprio benessere contingente.

29 marzo 2016

Nihil foedius Europae servitute

(bozza)
27 marzo - Hooligans a Bruxelles
In questa nostra Europa appare manifesta la complessità di formare gruppi omogenei di Nazioni agenti in comunanza di interessi e unite da un forte vincolo comunitario che implichi tanto la sfera degli affetti quanto quella degli interessi. In famiglia ciò è normale come anche presso le comunità tribali. Altrove, a parte l'unità d'intenti che si forma attorno alla sopravvivenza e al soddisfacimento dei bisogni primari, poco rimane perché l'unità si mantenga e ciò accade per il sopravvenire di conflitti che alcuni provocano abbandonando il percorso del progetto esistenziale comune. Il mito tramanda le due follie ancora attive nella nostra società, la prima dell’umanità intera e la seconda quella che nei millenni si è formata in Europa. Caino e Abele, Romolo e Remo ne sono i rispettivi epigoni: entrambi agricoltori e pastori. Nei due casi il conflitto nasce tra il pastore e l'agricoltore. Il fatto appare evidente in quanto trovo scritto da Tito Livio al paragrafo 6 capo 5 del Libro "La Storia di Roma".