Sempre attuale

Risonanza, biforcazioni e fluttuazioni

  Sul dilemma tra necessità e possibilità, ritengo sia determinante l'intervento di Ilya Prigogine, laddove, nella processualità...

02 maggio 2016

ENZO BIANCHI e DIEGO FUSARO:


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La città futura. Con Cristo e Gramsci



Due sognatori di fronte all'amara realtà di ciò che non cambia. Gramsci è grande per quanto abbia intuito del grande problema del vivere in collettività, ma piccolo per non averci spiegato che nessuna promessa politica è in grado di convincere la cittadinanza di elettori ad emanciparsi sul piano più elevato del proprio benessere contingente.

29 marzo 2016

Nihil foedius Europae servitute

(bozza)
27 marzo - Hooligans a Bruxelles
In questa nostra Europa appare manifesta la complessità di formare gruppi omogenei di Nazioni agenti in comunanza di interessi e unite da un forte vincolo comunitario che implichi tanto la sfera degli affetti quanto quella degli interessi. In famiglia ciò è normale come anche presso le comunità tribali. Altrove, a parte l'unità d'intenti che si forma attorno alla sopravvivenza e al soddisfacimento dei bisogni primari, poco rimane perché l'unità si mantenga e ciò accade per il sopravvenire di conflitti che alcuni provocano abbandonando il percorso del progetto esistenziale comune. Il mito tramanda le due follie ancora attive nella nostra società, la prima dell’umanità intera e la seconda quella che nei millenni si è formata in Europa. Caino e Abele, Romolo e Remo ne sono i rispettivi epigoni: entrambi agricoltori e pastori. Nei due casi il conflitto nasce tra il pastore e l'agricoltore. Il fatto appare evidente in quanto trovo scritto da Tito Livio al paragrafo 6 capo 5 del Libro "La Storia di Roma".

23 marzo 2016

La dinamica dell'occupazione è indipendente dalla sua utilità economica


Il Principio di Ragionevolezza costituisce lo stimolo per rendere accettabile l’unione di singoli Progetti individuali in un Progetto complessivo. Così l’incontro delle Persone sulle Intenzioni eleva la Propensione alla concordia rendendo possibile vincolarsi ai soggetti politici per l’intero percorso attuativo, secondo indirizzi di propagazione propri a conseguire finalità condivise.
La cartina di tornasole rivelatrice della Ragionevolezza del Progetto è la Propensione che promana dalle singole Persone, ognuna col proprio ruolo, ad accettare i vincoli necessari per la commissione di atti finalizzati al percorso da seguire.

19 marzo 2016

Ridare vigore all'anima

B O Z Z A
Non è mia intenzione, di elevare “Anima e Corpo” al vertice di una filosofia esistenziale. Tuttavia il mio sforzo - e credo di non peccare in presunzione – consiste nel ridare vigore all'anima che oggi si è dispersa in una società senza percorso, allo sbando.
Ridare vigore significa anche restituire ciò che lo Stato toglie per compiere atti di solidarietà che solo le Persone singole sono in grado di offrire con maggiore efficienza.  Fatto è che sempre meno appare giustificato che la società si divida secondo criteri di censo, cioè per classi di reddito, trascurando l'avviso che la democrazia regge solo quando, anche ad una sola persona, sia concesso di sopravvivere ma negato di esistere. Milioni di profughi che s'affacciano all'Europa sopravvivono per ritrovare l'esistenza. Noi, Europei, dobbiamo ritrovare l'anima coperta di ragnatele e le Nazioni debbono restituire ai rispettivi Cittadini le risorse che estorcono agli imprenditori e ai lavoratori per dissiparle negli sprechi, nelle guerre e nell'assistenza pubblica e privata ugualitaria inefficiente.  L'azione politica predominante contrasta ancora l'avvio di forme associative assicurative e previdenziali private complementari animate dall'amorevole volontà di tutti abbandonando gli interventi degli organi collettivistici agenti sotto ferma di cooperative. Ad ognuno il compito che gli è proprio: allo Stato assicurare libertà, dignità e sicurezza; al Cittadino quello di essere il motore che fa funzionare una società che mira ad una elevata qualità esistenziale.

29 dicembre 2015

Il terrore di essere il signor Nessuno

Sin dalla nascita siamo dominati dall'istinto di collocazione sociale. Alcuni lo esercitano in posizione dominante, altri in posizione subordinata ma tutti assillati dallo stress per non giungere ad essere compresi nella miriade dei "Signor Nessuno".
Chi è il Signor Nessuno che nessuno vuole impersonare? C'è qualcuno che l'abbia mai incontrato mentre dichiara di esser un nessuno tra gli esistenti? Eppure tutti temono di impersonarlo anche dal rango più alto della scala sociale.

08 novembre 2015

Ci risiamo ...

Al voto senza progetti ...

Rileggo questo post, pubblicato il 6 febbraio 2008. Altri sette anni persi. A Bologna, oggi, grande manifestazione dei moderati. Berlusconi ci riprova? Immediatamente si riattivano gli antagonisti. Ma chi comanda questa gente?L'Italia è alla mercé di chi non ci ama e di noi stessi che non riusciamo a svincolarci dalla malacreanza di politici che hanno sfruttato il nostro voto solo per coltivare interessi oscuri mascherati negli ordini e nelle istituzioni dello Stato?

02 novembre 2015

Il lavoro esalta la Persona


Il lavoro non è un diritto.
Il lavoro non è un dovere.
Il lavoro è un'opportunità!

Opportunità da offrire.

Opportunità da cogliere.
Opportunità da coltivare.



Lavorare significa creare opportunità per condividere un'occupazione.
pibond

18 giugno 2015

Colorare l'esistenza

Si è soliti giudicare il comportamento delle persone per come appaiono e non come realmente sono. Vediamo il nostro capo ufficio sul posto di lavoro ma non a casa, in pantofole, mentre guarda la televisione. Poco importa far apparire ciò che gli altri vedono; ritengo invece essenziale che la persona mostri volontariamente ciò che di sè vuole rivelare agli altri. Fin qui non c’è nulla di nuovo perché, ancora oggi, tutti nascondiamo ciò che non vogliamo far apparire e, in molti casi, mostriamo - simulando - di essere chi realmente non siamo.
La simulazione, come un tempo, non è più possibile perché i sensori di prossimità e i dispositivi di navigazione inseriti negli smartphone fanno emergere come equivoci i comportamenti del galantuomo, mentre, il mascalzone può mostrarsi come persona tra le più virtuose. Ecco, quindi, la necessità che ognuno mostri se stesso, non secondo il profilo convenzionale come ce lo vogliono appiccicare i politici nel propagare le loro ideologie, ma con quello che rispecchia realmente l’onda sulla quale ognuno intenda progettare il proprio percorso di vita.

27 maggio 2015

Il gioco di pibond

Il secondo capitolo Il Corso generazionale di Oltre il tempo - Uomo e Persona, rispecchia il contenuto di tre pagine del mio sito www.pibond.it Specialismo,all’Antispecialismo e al Generalismo. Il terzo post, sul Generalismo conclude proponendo un gioco che potrebbe avere interessanti sviluppi. L’ho chiamai Il gioco di Pibond. Lo ripropongo per completarlo e renderlo giocabile.

10 maggio 2015

Molte chiacchiere per poche righe e una tabella

A lume di buon senso, la questione posta dalla Sentenza della Consulta in merito al ripristino della misura delle pensioni in corso prima del blocco, dovrebbe essere trattata in modo da consentire all’Inps di gestire un sistema che gradualmente porti il minimo di pensione a raggiungere una quota che superi l’attuale importo di circa cinquecento Euro mensili.
Secondo me, la decisione della Corte costituzionale potrebbe essere risolta fiscalmente senza l'intervento dell'INPS: ad esempio  pagando un’indennità risarcitoria netta temporanea ai soggetti che hanno subito la decurtazione della pensione.  Quanto agli arretrati, da rimborsare in misura netta, potrebbero essere emessi dei buoni del tesoro come un tempo successe ai tempi dell’inflazione a due cifre che si abbatté sul nostro paese negli anni 70-80 del secolo scorso.
Per quanto riguarda gli altri pensionati la misura della pensione potrebbe essere aumentata gradualmente riducendo la detrazione fiscale sino ad eliminarla del tutto.
A questo punto la questione coinvolgerebbe l'intero aspetto della legislazione sociale eliminando dalla fiscalità tutto ciò che lo Stato paga ai cittadini e ricavando il gettito dalle imposte progressive sul reddito personale (IRPEF) da attività produttive e dall'Iva applicabile solo sui beni di consumo non durevoli. Per quanto riguarda la tassazione delle società (IRPEG), il reddito prodotto andrebbe tassato in relazione all'impatto ambientale dell'attività esercitata sino a concorrenza dell'utile netto di esercizio.