Da un ventennio, la politica è ingessata sull’immobilità: buone intenzioni, finalità commendevoli ma il paese rifiuta i mezzi e i dispositivi pasticciati e contraddittori, che, sistematicamente, concretizzano un effetto contrario a quello sperato dagli stessi personaggi che li hanno messi in atto.
| Il progetto? Fine del percorso |
1. Restituire al cittadino la dignità della persona.
2. Compensare lo squilibrio divenuto intollerabile nel privilegiare il fattore lavoro rispetto all’impresa, attraverso tutele assistenziali e sindacali che, nel sovraccaricarla di oneri impropri, svuotano l’opera dell’imprenditore dai contenuti di merito e di responsabilità.
3. Abrogare migliaia di leggi che si sono accumulate nel tempo costituendo privilegi e protezioni ad esclusivo vantaggio di organi corporativi.
4. Diffondere la sussidiarietà attraverso il decentramento amministrativo e l’attuazione del federalismo fiscale riportando la gestione di ogni attività sotto la guida delle persone che si assumono la piena responsabilità di ciò che fanno senza la copertura impropria delle strutture burocratiche.